Il capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio
Il capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio

«Non ho mai svolto indagini per fini politici”. Il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina, risponde così a quella che definisce una «campagna di linciaggio mediatico». A proposito del procuratore Musti (leggi articolo) afferma di non averla «mai forzata in nessuna cosa» e di aver sempre svolto «le indagini che ci ha ordinato con lealtà e umiltà». «Non ho mai parlato di Matteo Renzi né con la dottoressa Musti né con altri», aggiunge.

Matteo Renzi e Paolo Gentiloni al momento del passaggio della campanella
Matteo Renzi e Paolo Gentiloni al momento del passaggio della campanella

Il colonnello De Caprio, che parla di una campagna di linciaggio mediatico nei suoi confronti portata avanti «con insinuazioni e falsità da alcuni organi di disinformazione funzionali alle lobby che da anni cercano di sfruttare il popolo italiano» – sottolinea di non aver mai «svolto indagini al di fuori dei fatti che emergevano direttamente ed esclusivamente dalle persone indagate. Non ho mai avuto esaltazioni o esagitazioni – spiega – a seguito delle indagini da me svolte neanche quando abbiamo arrestato Riina, non abbiamo mai esultato, non abbiamo esploso colpi in aria, non abbiamo fatto caroselli per le strade, mai festeggiato, perché la lotta anticrimine appartiene solo al popolo e noi non usiamo il popolo per i nostri fini, o per avere dei voti, lo serviamo e basta».

Il pm John Henry Woodcock
Il pm John Henry Woodcock

«Contrariamente a quanto riportato dalla stampa – prosegue il Capitano Ultimo – non ho mai spinto la dottoressa Musti a compiere azioni illegali e non l’ho mai forzata in nessuna cosa. Abbiamo sempre eseguito le indagini che ha richiesto e ordinato, con lealtà, umiltà e nei limiti delle nostre possibilità umane e professionali. Non ho mai parlato di Matteo Renzi né con la dottoressa Musti né con altri». «Ho dato mandato al mio avvocato Francesco Romito, di agire nelle sedi competenti – conclude il colonnello De Caprio – contro le persone e gli organi di stampa che mi attribuiscono cose che non ho mai detto e azioni che non ho mai compiuto».

L’avvocato di Renzi: è eversione

Leggendo quanto riportato oggi da alcuni quotidiani sulla vicenda Consip «sembra riconoscere la stessa mano». Così il legale di Tiziano Renzi, l’avvocato Federico Bagattini su quanto emerso. «E tutto si fa ancora più inquietante – conclude Bagattini – se l’attacco era al presidente del Consiglio attraverso un uso distorto dell’apparato giudiziario: siamo in un terreno che si chiama eversione».

Riunione in procura a Roma

Saranno esaminate all’inizio della settimana prossima, a piazzale Clodio, le carte inviate dal Csm e contenenti il verbale di audizione del procuratore di Modena Lucia Musti sui casi Consip e Cpl Concordia. Il procuratore Giuseppe Pignatone si riunirà con l’aggiunto Paolo Ielo ed il sostituto Mario Palazzi. Solo dopo aver visionato il carteggio spedito ieri pomeriggio via pec, decideranno se inserirlo nel fascicolo relativo alla vicenda della centrale di acquisti della pubblica amministrazione o aprire un fascicolo apposito.