lunedì, Novembre 29, 2021
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Ultime notizie dall’area sud di Napoli

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Arrestati stakanovisti del furto: 12 rapine in 20 giorni nell’area vesuviana

Avrebbero commesso ben 12 rapine e due tentate rapine nell’arco di 20 giorni tra i comuni dell’area vesuviana. A Gennaro Zirpoli, 39 anni, e Marco Di Cristo, 44, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare. I due sono accusati di avere commesso rapine aggravate a supermercati, farmacie ed altri esercizi commerciali tra Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscotrecase, Trecase, Cercola e Sant’Anastasia. I due erano già detenuti sulla base di un decreto di fermo rispettivamente dal 18 e dal 20 novembre scorsi.

«L’11 dicembre 2020 gli agenti di una volante del commissariato di Torre del Greco intercettarono in via Leopardi un motociclo “Honda SH” nero già segnalato in varie rapine. Il guidatore, riconosciuto dagli agenti in Di Cristo, dopo aver fatto finta di fermarsi, accelerò e speronò la volante. Il passeggero, Zirpoli, fu bloccato e trovato in possesso di una pistola a salve priva di tappo rosso riproduzione della “Beretta” calibro 9 corta».

L’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi presi di mira, hanno consentito agli investigatori di attribuire ai due malviventi 12 rapine e due tentate rapine avvenute tra il 18 ottobre e il 9 novembre scorsi

Sorrento | Minacce e pestaggi per il controllo della movida in Penisola: arrestato

Minacce, pestaggi: il tutto per avere il controllo della movida nella Penisola sorrentina. C’è tutto questo dietro l’arresto di un 22enne di Piano di Sorrento (Napoli) gravemente indiziato dei reati di tentata estorsione aggravata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso. Vittima un dj. I militari della compagnia di Sorrento, la scorsa notte, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini svolte dai militari e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di raccogliere un netto quadro probatorio a carico dell’arrestato, il quale, nell’estate 2021, avrebbe messo in atto minacce e lesioni aggravate nei confronti di un dj della penisola sorrentina, al fine di imporsi sul territorio nell’organizzazione degli eventi nei locali della «movida».

Dalla ricostruzione investigativa è emerso che l’uomo, in più circostanze ha minacciato la vittima al fine di dissuaderla dal proseguire con la propria attività professionale, pretendendo il pagamento di somme di denaro per poter suonare nei locali della costiera e facendo valere la forza di intimidazione derivante dalla riconducibilità dell’indagato al clan D’Alessandro. Per «convincerlo» il dj è stato anche picchiato. I militari hanno operato perquisizioni delegate dalla D.D.A. nei confronti di altri tre indagati.

Torre Annunziata | Carabinieri setacciano la città, denunce e sanzioni

Nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno setacciato le strade della città. I militari della compagnia oplontina hanno effettuato il servizio insieme ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, al nas di Napoli e agli agenti della polizia locale.
82 persone identificate, 39 veicoli controllati per un totale di 57 sanzioni al codice della strada. Denunciato a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere un 37enne di Torre del Greco. I carabinieri lo hanno fermato durante un posto di controllo rafforzato. Trovati in suo possesso 1 sfollagente artigianale e 1 coltello a serramanico di 16 centimetri. Denunciato anche il titolare di una salumeria a vie Dei Mille. Molteplici le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro contestate all’uomo.

Per lui sanzioni per un importo complessivo di quasi 17mila euro e il sequestro di 10 chili di carni non tracciate, l’attività è stata sospesa. Durante il controllo i carabinieri hanno denunciato a piede libero i 2 operai trovati all’interno dell’attività commerciale perché lavoravano in nero nonostante beneficiassero del reddito di cittadinanza. Denunciato, infine, un 66enne di Castellammare di Stabia già noto alle forze dell’ordine in qualità di amministratore di una società di via Terragneta. Diverse le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro contestate all’uomo. Rinvenuto e sequestrato anche un impianto di videosorveglianza abusivo. Sanzioni per quasi 19mila euro.

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