venerdì, Ottobre 7, 2022
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Ultime notizie dall’area sud di Napoli

Truffa anziana e si fa consegnare 6.800 euro, arrestato

Fingendosi prima suo figlio e poi un corriere incaricato di consegnare materiale informatico, si fece consegnare da un’anziana 6.800 euro. Dopo serrate indagini, oggi è arrivata la svolta, quando i carabinieri della compagnia di Sorrento (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di un ragazzo di 19 anni originario di Napoli, accusato di truffa aggravata ai danni di una persona anziana. I fatti risalgono allo scorso settembre: stando alla ricostruzione fatta dai militari dell’Arma, il giovane avrebbe contattato la donna, prima fingendo di essere suo figlio e chiedendole di consegnare la somma di 1.800 euro ad un corriere che, di lì a poco si sarebbe presentato presso la sua abitazione, cosa che poi avvenne. Successivamente avrebbe effettuato un’altra telefonata a casa della vittima, fingendo ancora una volta di essere il figlio e invitandola di recarsi in banca per prelevare altro denaro, altrimenti avrebbe avuto problemi con la giustizia. Quindi, all’appuntamento concordato, si era fatto consegnare dalla donna altri 5.000 euro. ”Attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza – spiega il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata – i carabinieri sono riusciti ad estrapolare gli elementi necessari per identificare le fattezze fisiche e gli indumenti indossati dall’autore del reato, individuando anche lo scooter utilizzato dallo stesso e il percorso da questi effettuato durante le varie fasi di consumazione della truffa”. Durante la successiva perquisizione, il diciannovenne è stato trovato in possesso di denaro in contanti, telefoni cellulari e indumenti rispondenti a quelli utilizzati durante la truffa. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Bici elettriche truccate, dieci sequestri a Boscoreale

Dieci persone denunciate e multe per 64.000 euro. È il bilancio di una serie di controlli effettuati dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata (Napoli) nel comune di Boscoreale. In tutto 69 le persone identificate, 48 i veicoli esaminati. Grazie alla collaborazione con il personale tecnico della Motorizzazione Civile, sono state controllate 28 bici a pedalata assistita, dieci delle quali sono risultate irregolari perché alterate in modo da superare la velocità massima consentita. Assimilabili ai tradizionali veicoli a motore, le bici sono state sequestrate e i proprietari sanzionati secondo le violazioni del codice della strada: 64.000 euro il valore complessivo delle multe notificate. Una coppia invece risponderà di furto di energia elettrica. La loro abitazione di via Promiscua è risultata alimentata da un cavo allacciato direttamente alla rete elettrica nazionale, senza il filtro del contatore. Un’alterazione nei rilievi dei consumi che costerà loro una denuncia penale e il pagamento di tutti gli arretrati stimati. Un uomo di 32 anni già noto alle forze dell’ordine è stato inoltre fermato a bordo di un’auto posta sotto sequestro. È finito nei guai perché il veicolo non poteva circolare e si è ritrovato anche con una denuncia penale. Vendeva frutti di mare senza alcuna autorizzazione un uomo di 46 anni: il suo ”negozio” abusivo a cielo aperto era posizionato in via Settetermini. Trenta i chili di mitili sequestrati perché ritenuti in pessime condizioni igieniche. Infine una denuncia per guida senza patente per un quarantenne sorpreso alla guida di uno scooter di grossa cilindrata senza alcun titolo abilitativo.

Castellammare di Stabia, branco ha aggredito coppia di ragazzi gay

“Apprendiamo dalle pagine di Metropolis web che a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, un gruppo di persone ha aggredito una coppia di ragazzi poco più che ventenni che si stava baciando sul lungomare”. Così’, in una nota, l’associazione Antinoo Arcigay Napoli. “I fatti sarebbero accaduti lo scorso fine settimana: i due giovani innamorati passeggiavano mano nella mano sul lungomare della città quando hanno deciso di sedersi su una delle panchine dove si sono scambiati qualche bacio. Pochi minuti e cinque ragazzi coetanei della coppia hanno iniziato a insultarli – spiegano gli attivisti – L’aggressione da prima verbale si sarebbe aggravata con violenza fisica al tentativo di ribellione delle vittime. L’intervento di due uomini e una donna che avevano assistito alla scena ha allontanato gli aggressori intimando l’intervento delle forze dell’ordine”. “I giovani aggrediti hanno rifiutato di farsi accompagnare in ospedale e hanno preferito non denunciare l’accaduto per paura e per timore di dover fare coming out in famiglia. Nel portare tutta la nostra vicinanza e solidarietà alle vittime, ricordiamo che le associazioni Pride Vesuvio Rainbow e Antinoo Arcigay Napoli sono a disposizioni di tutte le persone vittime di odio e discriminazione e per facilitare processi di aggregazione e integrazione – aggiungono – In queste ore mentre si discute in Senato proprio del ddl Zan contro l’omotransfobia, non possiamo assolutamente tollerare oltre questo clima di silenzio istituzionale a nostro avviso in qualche modo colpevole. Occorre una risposta ferma e decisa da parte delle Istituzioni. Le nostre associazioni si uniscono alle poche voci di denuncia sul territorio, come quella del consigliere Michele Starace e dell’associazione “Gli amici della Filangiari” e chiediamo un urgente incontro con il sindaco per discutere di quanto accaduto e la possibilità di poter installare una panchina rainbow proprio dove i ragazzi sono stati aggrediti lo scorso fine settimana”.

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