lunedì, Novembre 29, 2021
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Ultime notizie dall’area sud di Napoli

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Controlli alla movida, tre denunciati tra Pompei e Torre Annunziata

Tre persone denunciate e sette segnalate al prefetto. È il bilancio di un servizio ”alto impatto” serale svolto nei luoghi della movida tra Torre Annunziata e Pompei, nel Napoletano, dai carabinieri della compagnia oplontina. Durante le operazioni sono state impiegati unità cinofile e utilizzati i metal detector per controllare l’afflusso dei numerosi giovani. I militari hanno setacciato le zone di maggiore aggregazione. Presenti nella movida, i carabinieri hanno identificato 118 persone, controllato 78 veicoli e segnalato alla prefettura sette assuntori di droga che sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente durante le diverse perquisizioni. A Torre Annunziata sono stati denunciati a piede libero due persone: un ventenne che aveva in tasca un coltello di 11 centimetri e un uomo di 47 anni già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in giro con in tasca un telefono cellulare in violazione delle prescrizioni della misura dell’avviso orale a cui è sottoposto. A Pompei, invece, i militari hanno denunciato un ragazzo di 23 anni per aver rubato un portafogli ad un cliente in un centro commerciale. Il giovane è stato fermato mentre era alla guida di uno scooter rubato a Sorrento.

Usa richiamo elettroacustico, cacciatore denunciato

Seguendo un richiamo acustico, hanno scoperto e denunciato un cacciatore di frodo. È accaduto a Terzigno (Napoli) nel corso di un servizio antibracconaggio attuato ieri dalle guardie particolari giurate venatorie-zoofile di Wwf Italia-nucleo provinciale di Napoli, insieme ai carabinieri della Forestale della stazione parco di Boscoreale. ;Dopo vari controlli venatori effettuati a Boscoreale, militari e guardie venatorie si sono spostati a Terzigno, dove si udiva in aperta campagna un richiamo elettroacustico in funzione che riproduceva il verso del tordo. Dopo una breve attività ispettiva, veniva individuata una persona armata di fucile, seduta dietro un piccolo appostamento, che esercitava l’attività venatoria con l’ausilio del richiamo elettroacustico vietato per legge se non preventivamente autorizzata dalla Regione per motivi tecnico-scientifici. Nel momento in cui carabinieri e guardie del Wwf sono arrivati nei pressi del cacciatore, lui tramite telecomando ha spento il richiamo. L’uomo non ha comunque evitato la denuncia all’autorità giudiziaria. Sequestrati il richiamo, il fucile e le munizioni.

A caccia con un fucile artigianale, preso nel Napoletano

Andava a caccia senza porto d’armi e con fucile artigianale: i carabinieri della stazione forestale di Marigliano (Napoli) hanno arrestato un 40enne già noto alle forze dell’ordine sorpreso dai militari che, insieme con i volontari della LIPU di Napoli stavano perlustrando l’agro Pomiglianese. L’uomo stava facendo del bracconaggio in un terreno quando ha visto i carabinieri ed ha tentato, inutilmente, di nascondere il fucile in un’intercapedine di un rudere e di disfarsi, gettandole tra la vegetazione, delle munizioni. I militari hanno sequestrato il fucile calibro 16, sprovvisto di matricola, e 34 munizioni oltre a due cartucce appena esplose. Dopo gli accertamenti il 40enne è stato arrestato: dovrà rispondere di ricettazione, porto abusivo d’arma e utilizzo di mezzo non consentito per attirare avifauna protetta. Ora si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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