Portalettere aveva in casa 2 quintali posta mai consegnata

Aveva trattenuto in casa oltre due quintali di corrispondenza, mai consegnata ai destinatari. Un 28enne, assunto a tempo determinato da Poste Italiane in qualità di portalettere, è stato scoperto e denunciato dalla Polizia stradale, dopo una indagine partita dalla segnalazione del gestore di un’area di servizio che aveva notato diverse buste piene di lettere abbandonate nei pressi di un contenitore dei rifiuti.

Le indagini hanno permesso di risalire al 28enne, che aveva sottratto corrispondenza destinata a quattro comuni della provincia di Napoli: Nola, Scisciano, Marigliano e San Vitaliano, impossessandosi inoltre di cassette codificate di proprietà di Poste Italiane. Perquisendo l’abitazione del portalettere è stato trovato anche materiale didattico destinato alle scuole dell’infanzia nonché varie armi: quattro fucili, del tipo doppietta, una pistola calibro 6.35 ed una sciabola ‘katana’. Le armi da fuoco, seppur regolarmente denunciate, erano mal custodite, in violazione alla normativa in materia, mentre la sciabola era detenuta senza alcuna autorizzazione.

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Sversavano e incendiavano rifiuti nell’area del parco archeologico della Longola, denunciati

Lotta all’inquinamento ambientale da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. I militari della stazione di Poggiomarino – durante un servizio ad hoc disposto dalla compagnia di Torre Annunziata – hanno denunciato per violazione delle norme in materia ambientale due braccianti agricoli.

I militari, nel perlustrare la zona del parco naturalistico ed archeologico della Longola, hanno sorpreso i due mentre sversavano ed incendiavano dei rifiuti composti da residui di lavorazione tessile e vari arbusti e sterpaglie. L’area di circa 1500 metri quadrati è stata sequestrata.

Lite in famiglia a Pomigliano d’Arco, un arresto

A Pomigliano d’Arco i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale un 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti per una lite in famiglia. L’uomo aveva aggredito la compagna e la figlia 17enne della donna. Il 36enne, feritosi alla mano con un coltello da cucina, è stato bloccato ed arrestato.

Durante le operazioni, l’uomo ha tentato di scagliarsi nuovamente contro la compagna. E’ stato necessario l’intervento di un’altra pattuglia dei Carabinieri per fermare il 36enne.

Abusivismo, blitz dei carabinieri ad Agerola

Ad Agerola i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di specifici servizi di contrasto alle violazioni delle norme edilizie ed ambientali, hanno denunciato in stato di libertà 5 persone in due distinte operazioni di servizio.

Nella prima operazione i militari dell’Arma – nelle pertinenze di un’abitazione privata – hanno sequestrato una tettoia in legno abusiva ed un masso in calcestruzzo realizzati senza le prescritte autorizzazioni. Denunciato in stato di libertà il proprietario dell’immobile e del terreno.

Nella seconda operazione di servizio i Carabinieri hanno invece denunciato a piede libero 4 persone.

I denunciati sono comproprietari di un fondo dove sono stati realizzati abusivamente 3 locali adibiti a garage ed 1 adibito a casa vacanze.

Le opere abusive – in fase di realizzazione e non ancora ultimate – sono di circa 500 metri quadrati. Gli immobili sono stati sequestrati.

Ruba la fede a un uomo e scappa: arrestato 55enne di Cercola

I Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato per rapina un 55enne di Cercola. Numerose le denunce raccolte dai militari per svariate rapine commesse in questi giorni nei comuni di Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio e Cercola.

E proprio per contrastare questa tipologia di reato che i Carabinieri hanno predisposto servizi di controllo del territorio ad hoc. Durante uno di questi hanno intercettato un motociclista in via Paparo a Massa di Somma, simile per sembianze al rapinatore più volte denunciato. Non ha rispettato l’alt ed è fuggito, perdendo dopo qualche metro il controllo del veicolo

E’ caduto a terra e solo allora è stato bloccato. Addosso aveva una pistola scacciacani con 7 colpi a salve nel caricatore e una fede nuziale. L’anello, hanno ricostruito i militari, era stato appena rubato sotto la minaccia dell’arma ad un 48enne di San Sebastiano al Vesuvio.

La vittima, che nel frattempo aveva raggiunto la stazione per denunciare i fatti, ha potuto così riottenere – con enorme gioia – l’anello a cui era legato. Il 55enne, invece, è finito in manette ed è stato poi tradotto al carcere di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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