Incidente Capri, la vittima Emanuele Melillo e il bus precipitato
La vittima dell'incidente a Capri, Emanuele Melillo e il bus precipitato

Incidente Capri, via libera a sepoltura di Emanuele Melillo

Giuseppe Tittaferrante, sostituto procuratore di Napoli, ha dato il via libera alla sepoltura di Emanuele Melillo, l’autista 32enne del mininbus dell’Atc di Capri morto nell’incidente in cui sono rimaste ferite 23 persone. Il corpo dell’uomo sarà restituito alla famiglia.

Nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, in provincia di Caserta, saranno eseguiti domani gli ultimi esami post autopsia sui reperti istologici (muscolo cardiaco ed encefalo) della vittima. Sarà presente, delegato dal legale della famiglia Melillo, la penalista Giovanna Cacciapuoti, anche il genetista Carlo Sepe.

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Rsa Portici: da due anni assistenza negata a decine di anziani e malati cronici

“A due anni dal crollo del solaio della sede di Portici della Residenza sanitaria assistenziale, la struttura di via Gradoni è ancora chiusa, privando la comunità di un servizio fondamentale per la cura di persone malate di Alzheimer o comunque non autonome e non deambulanti. Una storia di assistenza negata, soprattutto in una fase di crisi sociale ed economica effetto dell’emergenza pandemica, che ha depotenziato la capacità delle famiglie di farsi carico dell’assistenza di parenti affetti da patologie croniche degenerative, la cui incidenza è in progressivo aumento.

Una criticità particolarmente sentita nel distretto della Asl Napoli 3 Sud, tenuto conto che nella Rsa di Portici, che al momento della chiusura ospitava 35 pazienti, erano stati trasferiti cittadini bisognosi di assistenza provenienti da Torre del Greco, dove la struttura era inagibile a causa dei lavori di messa in sicurezza e adeguamento strutturale”.

È quanto denunciano il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale della Campania, e il consigliere comunale M5S di Portici Alessandro Caramiello.

“Siamo al fianco dei familiari dei pazienti – sottolineano Cirillo e Caramiello – che si sono costituiti in un comitato e con i quali continueremo batterci perché sia ripristinata l’assistenza a decine di pazienti bisognosi di cure e sia garantito loro il sacrosanto diritto alla salute. La Regione ha il dovere di informare i cittadini del perché di una chiusura così prolungata e quali sono i tempi perché la struttura sia resa nuovamente fruibile”.

Fincantieri, l’Arcivescovo di Castellammare di Stabia: serve il dialogo

Una delegazione di operai dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia accompagnata dai segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato stamattina l’ Arcivescovo di Castellammare e Sorrento, Mons. Francesco Alfano. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato la necessità di valorizzare il cantiere navale di Castellammare, importante presidio occupazionale sul territorio e argine alla criminalità organizzata. ”Sento il bisogno di unire la mia voce, come vescovo di questo territorio ricco di storia e di bellezze naturali, a quella dei lavoratori del nostro cantiere navale – ha detto Mons. Alfano – le preoccupazioni che li tengono con il fiato sospeso e che ho ascoltato dai loro rappresentanti, sono serie e fondate. Manifestano il desiderio di tenere alto il nome della città’, che si e’ distinta per i risultati eccellenti nei tempi passati e anche nel presente”. In vista del corteo annunciato per domani pomeriggio, alle 18, Mons, Alfano fa sapere: ”Non potendo partecipare alla manifestazione cittadina in programma domani pomeriggio, esprimo il mio auspicio affinche’ tutte le realta’ coinvolte in questa decisione cosi’ importante per il futuro della nostra amata terra, possano dialogare insieme.”: “Non sciupiamo le eccellenze maturate in tanti anni di sacrificio, non chiudiamo gli occhi sui numerosi problemi che ancora attendono risposte concrete e coraggiose – conclude il Vescovo – cosi’ contribuiremo alla costruzione di una citta’ aperta e accogliente, come ci dimostra la Storia dei nostri gloriosi cantieri navali.

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