lunedì, Gennaio 24, 2022
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Ultime notizie dall’area nord di Napoli

Pomigliano d’Arco | Droga, dosi confezionate in casa e 4 kg nei nascondigli: 4 arresti

In casa nascondigli per la droga e un laboratorio per il taglio e il confezionamento della sostanza stupefacente: quattro persone arrestate a Pomigliano d’Arco (Napoli) dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. Si tratta di una coppia di incensurati, lui 27enne e lei 21enne, e di due 34enni di Brusciano già noti alle forze dell’ordine. I militari, dopo diversi giorni di osservazioni, sono entrati nell’abitazione dei due incensurati dove sono stati arrestati i quattro: l’appartamento era stato adibito a vero e proprio laboratorio artigianale preparare le dosi. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestraio più di tre chili di hashish e quasi un chilo di marijuana. Era già tutto pronto alla vendita perché suddiviso in dosi, ingente anche il meteriale di confezionamento sequestrato. La merce era nascosta sotto il camino: la fessura era coperta da una lastra di marmo rimovibile che permetteva di prendere la droga facilmente. Altro stupefacente è stato invece recuperato all’interno di una bombola del gas risultata troppo leggera: la base, una volta svitata, permetteva di accedere alle dosi nascoste.

Marigliano | Villa comunale intitolata a una vittima innocente camorra

Il Comune di Marigliano (Napoli), istituirà una borsa di studio per ricordare Giuseppina Guerriero, vittima innocente della camorra, uccisa per errore nel 1998 a Scisciano. Lo ha annunciato stamattina il sindaco di Marigliano Peppe Jossa, durante la cerimonia di intitolazione della villa comunale alla donna. «Una borsa di studio riservata agli studenti delle nostre scuole – ha spiegato Jossa – li solleciteremo a lanciare positivi messaggi di speranza nelle forme che riterranno più opportune. Ognuno sarà libero di esprimersi attraverso una foto, un testo, una poesia, un video, un dipinto. Liberi di essere, liberi di fare. Liberi di vivere. Proprio come Giuseppina, alla quale una mano criminale ha tolto il sorriso e la vita». Giuseppina Guerriero fu uccisa per errore nel corso di un agguato di camorra, avvenuto a Scisciano il 2 settembre del 1998.

«L’intitolazione del Parco Comunale di Marigliano non è un gesto simbolico ma – ha aggiunto il primo cittadino alla presenza del vescovo di Nola, Francesco Marino – è il modo per indicare con chiarezza da che parte stanno le istituzioni: dalla parte dei cittadini onesti, delle madri e dei padri di famiglia e dei loro figli. Questo Ãèanche il modo per indicare un modello di vita: quello di una persona che è morta mentre si recava ad un colloquio di lavoro, di una madre premurosa e di una cittadina sempre attenta ai bisogni degli altri. Un modello che si contrappone a quello di chi sceglie la scorciatoia della violenza e della prepotenza – ha concluso – di chi persegue obiettivi che sono contro ogni principio di legalità, di chi non esita a sacrificare la vita degli altri pur di affermare la propria selvaggia potenza».

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