giovedì, Maggio 19, 2022
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Ultime notizie dall’area nord di Napoli

Cardito | Nuovi accertamenti, potrebbe essere riesumato il corpo del piccolo Giuseppe

Potrebbe essere riesumata e sottoposta ad altri esami la salma del piccolo Giuseppe Dorice, il bimbo di sette anni ucciso a bastonate dal patrigno Tony Essobti Badre, il 27 gennaio 2019, a Cardito, in provincia di Napoli. Lo scorso 26 novembre, la seconda sezione della Corte di Assise di Napoli ha conferito un mandato a due consulenti – i dottori Maurizio Saliva e Luciano Guarnieri – finalizzato ad accertare «…le cause del decesso di Dorice Giuseppe, l’ora presumibile della morte e la praticabilità di condotte alternative atte a scongiurare l’evento (la morte, ndr)…», attraverso l’analisi degli atti del primo e secondo grado di giudizio, quest’ultimo in corso, e anche attraverso un secondo esame autoptico.

I giudici hanno specificato, però che la nuova autopsia, previa riesumazione, debba essere presa in considerazione solo se ritenuta «assolutamente necessaria», come assolutamente necessario dovrà ritenersi anche l’esame clinico della sorellina di Giuseppe, anche lei vittima di violenti maltrattamenti. La decisione adottata lo scorso 26 novembre è frutto dell’udienza svolta il 12 novembre 2021, nell’aula 320 del Palazzo di Giustizia, durante la quale l’avvocato Pietro Rossi, legale di Badre, ha chiesto nuovi accertamenti finalizzati a stabilire con la maggiore precisione possibile l’ora della morte di Giuseppe.

In primo grado la Corte di Assise di Napoli ha inflitto l’ergastolo a Badre mentre la madre di Giuseppe, Valentina Casa, venne condannata a sei anni di reclusione in quanto ritenuta colpevole sotto il profilo omissivo della morte di Giuseppe, del tentato omicidio della sorellina e dei maltrattamenti perpetrati sui suoi figli. La Prossima udienza è stata fissata per il 16 marzo.

Sant’Antimo | Ordigno davanti alla caserma dei carabinieri, denunciati due ragazzini

Due ragazzi di 14 e 13 anni, probabilmente per un’avventura di cui vantarsi con gli amici, hanno fatto esplodere un ordigno artigianale sotto il muro perimetrale della caserma dei carabinieri di Sant’Antimo (Napoli) per poi fuggire. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri. Immediate le indagini dei carabinieri. Analizzate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della Tenenza, i militari si sono messi alla ricerca dei due ragazzi che, tra l’altro, hanno rischiato di ferirsi. Poco dopo i carabinieri hanno trovato i due minori nel centro cittadino e li hanno accompagnati in caserma. Identificati, sono stati affidati ai genitori. Il 14enne è stato denunciato per vilipendio, lancio e detenzione di materiale esplosivo e e segnalato il suo amico 13enne. Nessun danno alla struttura.

Giugliano | Investe ragazza con auto, si allontana e poi si presenta ai carabinieri

Ha investito con la sua auto una ragazza che stava attraversando e poi si è allontanato. Ma qualche ora dopo si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri ed è stato denunciato lesioni personali, fuga a seguito di sinistro stradale con feriti ed omissione di soccorso . Protagonista della vicenda un giovane di 22 anni. La ragazza investita è una 21enne. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri a Giugliano (Napoli). La ragazza investita è ricoverata presso il reparto trauma center dell’ospedale Cardarelli di Napoli ed è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita

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