giovedì, Luglio 7, 2022
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Ucraina, Cpi: accordo in 6 punti per negoziare pace

Tirelli: la nostra proposta inviata alle ambasciate di Kiev e Mosca

«Una guerra a oltranza è impensabile. È necessario che la diplomazia mondiale si muova rapidamente per chiudere il conflitto secondo uno schema che preveda, per i due contendenti in lotta, la contemporanea condizione di Paese vinto e vincitore».

A dirlo è Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere del diritto europeo e internazionale, già commentatore per la Bbc e il New York Times.

«L’idea di sconfiggere la Russia non è solo irrazionale ma del tutto estranea allo scenario geopolitico che si sta formando. Né si può immaginare di umiliare Mosca, altrimenti si creerebbero sentimenti di revanscismo russo non inferiori a quelli che il Trattato di Versailles innescò nel popolo tedesco – ha aggiunto Tirelli –. Bisogna anzitutto assicurare autonomia all’Ucraina attraendola nell’orbita europea e occidentale, e abbandonare il proposito di trasformarla in un’area di stoccaggio militare della Nato. D’altronde, “l’abbaiare della Nato alla porta della Russia”, come giustamente ha ricordato Papa Francesco, deve pure aver insegnato qualcosa».

Il principio di autodeterminazione dei popoli

«Di converso, è dovere dell’Ue, degli Stati Uniti e di tutto il consesso internazionale rispettare il principio di autodeterminazione dei popoli e l’aspirazione dei cittadini della Crimea a ritornare sotto la sovranità russa».

«Abbiamo inviato una nostra proposta tecnica alle due ambasciate in Italia affinché le trasmettano ai rispettivi Governi per avviare una road map da concludere in tempi brevi con la firma di un accordo di pace in un Paese non allineato e neutrale come potrebbero essere Svizzera, Austria, Brasile, Giappone o Panama. Una proposta articolata in sei punti. 1) Riconoscimento ucraino del passaggio della Crimea alla federazione russa. 2) Indipendenza delle regioni russofone del Donesk e del Lugansk come “Paesi cuscinetto”. 3) Rispetto della indipendenza, dell’integrità territoriale, dell’indipendenza e dell’autonomia politica della Ucraina. 4) Adesione dell’Ucraina al Patto atlantico. 5) Accordo sulla non proliferazione o installazione di armi nucleari, chimiche o batteriologiche in Ucraina. 6) Interruzione delle sanzioni contro la Russia».

«La nostra proposta potrebbe rappresentare un buon punto di partenza per avviare i negoziati e impedire altra sofferenza e altri lutti a due popoli che sono e si sentono fratelli».

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