Si fa strada l’ipotesi di uno sgarro della vittima ai Mazzarella: non era legato ai clan, e pagava la tangente a chi comandava

Al netto della parentela, acquisita, col clan dei Mazzarella, Salvatore Astuto non era legato a nessun clan: era un magliaro ad alto livello, era il fornitore all’ingrosso per chi lavorava in Messico e negli Stati Uniti, e per lavorare in maniera tranquilla, pagava la tangente a entrambe le cosche del Mercato, che negli anni si sono succedute nel controllo degli affari illeciti di quel quartiere. Quindi, a seconda di chi si alternava al comando, pagava prima ai Mazzarella e poi ai Rinaldi, con un’alternanza quasi sistematica nel corso degli anni.

ad

Astuto, 57 anni, è stato ucciso nel pomeriggio di sabato mentre giocava a carte in un circolo ricreativo in via Fico al Mercato: i sicari hanno esploso ben 20 proiettili, ignorando completamente le altre persone presenti. Secondo la scientifica, i sicari ne erano due, ed erano entrambi a volto coperto. Astuto non si occupava di traffici di droga, perciò i carabinieri della compagnia Stella si stanno concentrando sulla pista dello sgarro nei confronti del clan Mazzarella, i più forti della zona. Alla base del delitto, ci sarebbero questioni economiche: soldi che la vittima non avrebbe versato ancora o si sarebbe rifiutato di consegnare.

Riproduzione Riservata