Forcella, rimosso l'altarino dedicato a Raffaele Ivone

Prosegue l’attività di rimozione dei simboli legati alla criminalità a Napoli: a Posillipo via il murale in ricordo di un 28enne ferito a morte in un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

Nella giornata di oggi sono stati rimossi altri due simboli legati a episodi di criminalità a Napoli. Il primo è un altarino dedicato a Raffaele Ivone, morto all’età di 19 anni, sotto i colpi dei killer della camorra. E’ il 2 marzo del 2008, quando, mentre si trova con un amico in via Vicaria Vecchia, nei pressi di un circolo ricreativo, viene affiancato da due moto con a bordo i sicari che cominciano a sparare. Per l’allora 19enne, indagato per furto e ricettazione, non c’è scampo. La struttura si trovava all’interno dell’antica edicola votiva che a Forcella era dedicata al culto della Madonna dell’Arco. Agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale, con gli operatori della Napoli Servizi, sono al lavoro da giorni per il ripristino e la rimozione di murales e altarini dedicati a persone coinvolte o vittime di episodi criminosi.

“Il programma di interventi programmati a seguito degli agli esiti del Comitato ordine e sicurezza pubblica – si legge in una nota della Prefettura – proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con la finalità di ripristinare il rispetto della legalità con la progressiva rimozione di manufatti o altri simboli che insistono abusivamente sulla pubblica via”.

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Posillipo, la targa in memoria di Giuseppe Grieco

Ma l’intervento a Forcella non è stato l’unico. Rimossa, infatti, anche la targa di marmo nel quartiere Posillipo dedicata a Giuseppe Grieco, ucciso in un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine nel luglio 2002, dopo aver tentato di rapinare un agente fuori servizio in auto con la fidanzata.

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