Ugo Russo, il 15enne ucciso nella notte del primo marzo 2020

L’esame sarà decisivo per accertare la dinamica degli eventi e la posizione del carabiniere, che ha esploso con la pistola di ordinanza tre colpi, due dei quali hanno raggiunto il giovane.

E’ durata circa tre ore la riunione tra consulenti della procura di Napoli e periti dei familiari e dell’indagato, in vista dell’autopsia che si svolgera’ domani, sul corpo del 15enne Ugo Russo, ucciso nella notte tra sabato e domenica scorsi in via Generale Orsini a Napoli, mentre tentava di rapinare un carabiniere e la sua fidanzata. Inizialmente il pm Simone De Roxas, che indaga sul caso, aveva chiesto l’esame estero del cadavere, prima di arrivare all’esame autoptico. Ma nella tarda serata, al termine del vertice nell’istituto di Medicina Legale del Secondo Policlinico di Napoli, e’ stato deciso di rinviare tutto a domani. Una riunione per stabilire un metodo nell’espletamento degli esami tecnici irripetibili.

Erano presenti come consulenti della procura di Napoli il medico legale Francesco Vinci, docente presso l’universita’ di Bari, come perito balistico, e il professor Claudio Buccelli come anatomopatologo, per il carabiniere 23enne, indagato per omicidio volontario, il medico legale Luca Lepore e il perito balistico Alessandro Lima. Anche la famiglia di Ugo Russo ha nominato un suo perito come medico legale. Nel corso della riunione sono stati fissati criteri tecnici per procedere all’accertamento delle cause che hanno provocato la morte del giovane Ugo Russo e la dinamica, anche per accertare la posizione del carabiniere, che ha esploso con la pistola di ordinanza tre colpi, due dei quali hanno raggiunto Ugo Russo.

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