Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

Per l’avvocato Pisano «E’ ora di riformare una legge ingiusta e assurda»

L’avvocato Angelo Pisani, informato del positivo esito del ricorso per la famiglia Sarpa, su cui pendevano pretese fiscali per risarcimento mai ottenuto dal colpevole nullatenente, esprime soddisfazione e ringraziamenti all’Agenzia delle entrate per il veloce annullamento di spese e imposte a carico di vittime innocenti da parte del fisco e dichiara la soluzione “esempio di speranza e alleanza cittadini/Stato contro criminalità e beffe”.

“Ringraziamo l’Aenzia delle entrate – dichiara l’avvocato Angelo Pisani insieme ai suoi assistiti – per aver accolto le nostre istanze e cancellato tasse e sanzioni inammissibili, dopo il riesame della pretesa fiscale opposta, tra l’altro per somme mai ricevute e, comunque, ingiustamente tassate (non essendo investimenti, vincite di gioco o altra rendita), a carico dei familiari di un’altra vittima innocente distintisi solo per aver fatto condannare in sede penale e civile il colpevole poi risultato formalmente nullatenente e quindi libero anche dal fisco.

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L’Agenzia delle entrate ha dimostrato che chi sta dalla parte giusta deve continuare a credere nella giustizia e contrastare sempre ingiustizia. Ora aspettiamo il riscontro del Presidente della Repubblica in merito alle nostre richieste e tante problematiche/oneri per i cittadini che auspicano giustizia ma collezionano delusione e danni, continuando la nostra battaglia di civiltà contro una normativa medievale che vede tassare addirittura simbolici risarcimenti spesso mai ottenuto aggiungendo il danno alla beffa e per veder riformare tale legge assurda che impone tasse anche sui risarcimenti alle vittime che chiedono tutela, soprattutto quando i responsabili risultano poi nullatenenti, anziché prevedere per loro assistenza e sostegno a difesa del coraggio ed impegno per la legalità contro la criminalità.

Come nel caso, anno 2014, di “Carmen Polce”, anche per la famiglia Sarpa vittima di errori burocratici risolti in tempo ed in autotutela con la fine di un incubo esattoriale per i familiari del malcapitato Nicola, correttamente l’Agenzia delle entrate di Napoli “ha annullato l’avviso di liquidazione imposte giunto proprio alle vittime ed in piena pandemia covid”, dando un grande esempio di giustizia, correttezza e scusandosi per il disagio risolvendo con eleganza e autorevolezza, un contenzioso frutto di errori di cancelleria che le vittime non meritavano. Speriamo che in futuro nessuno più debba pagare o peggio esser tassato in luogo di chi sbaglia e del colpevole di turno che con trucchi e cavilli mortifica e delude chi chiede giustizia.

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