Eleonora Crispo denunciò il suo calvario direttamente dal letto dell’ospedale Cardarelli: a sette anni dalla tragedia, è arrivata la sentenza

Malasanità: il 28 luglio 2014, Eleonora Crispo muore a causa di una peritonite, sopraggiunta dopo un intervento per la rimozione di una cisti ovarica, eseguita ad aprile, tre mesi prima presso l’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase. Dal giorno del decesso, Salvatore e Marianna, i figli, hanno chiesto giustizia, e, finalmente, dopo sette anni di calvario giudiziario, arriva la sentenza di primo grado: il pm Lauri, nel 2018, portò all’apertura del processo l’accusa di omicidio colposo per due sanitari, un chirurgo, deceduto la scorsa estate, ed una ginecologa.

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La sentenza sulla morte della Crispo, così come scrive Salvatore Piro sulle colonne di Metropolis, ha visto condannare soltanto Filomena Romeo, la ginecologa all’epoca in servizio al pronto soccorso dell’ospedale; la Romeo è stata condannata ad un anno e mezzo più un risarcimento da liquidare in sede civile ai due figli. Intanto, il giudice Marano di Torre Annunziata ha stabilito una provvisionale di 40mila euro totali. L’avvocato dei figli, Gennaro Ausiello, si dice soddisfatto per la sentenza.

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