venerdì, Ottobre 7, 2022
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Uccide il marito e ne denuncia la scomparsa: fermata insieme a 2 figli

L’omicidio sarebbe avvenuto davanti agli occhi di un altro figlio appena 11enne

Aveva denunciato la scomparsa di suo marito, Ciro Palmieri, panettiere di 43 anni, il 30 luglio scorso ai carabinieri di Giffoni Valle Piana, nel Salernitano. A distanza di 18 giorni la donna, Monica Milite, è stata fermata dai carabinieri, insieme ai figli Massimiliano Palmieri e un minore di 15 anni: sono tutti indiziati di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e di occultamento di cadavere.

La vicenda ha avuto inizio a fine luglio quando la donna ha detto agli investigatori che non aveva più notizie del marito. Ma dalla visione delle immagini di videosorveglianza è emerso che l’uomo sarebbe stato colpito in maniera cruenta nel corso di una lite da moglie e figli.

Il racconto della donna, come informano gli inquirenti in una nota, aveva ingenerato il sospetto che la ricostruzione dell’accaduto non corrispondesse a quanto verificatosi. Così gli investigatori hanno puntato da subito alla visione delle immagini. Sono emersi dettagli sconvolgenti. Una furia bestiale. Scene «agghiaccianti», come le definiscono gli inquirenti. Tutto ripreso dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione di Ciro Palmieri.

Secondo quanto reso noto dalle procure ordinaria e per i minorenni di Salerno, l’impianto di videosorveglianza è servito da diverse telecamere interne, ma le riprese del 29 e 30 luglio – quando è avvenuto l’omicidio – erano già sovrascritte. Un consulente tecnico nominato dalla Procura è tuttavia riuscito a recuperare le immagini relative ai due giorni e la loro visione, mettono nero su bianco i procuratori Luigi Cannavale e Patrizia Imperato, è risultata «agghiacciante e cruenta».

L’accoltellamento reiterato della vittima

Le riprese hanno infatti riprodotto quanto avvenuto, «sin dalla fase iniziale della lite familiare, sviluppatasi dapprima con l’aggressione di Palmieri da parte della moglie e dei figli anche con l’ausilio di più coltelli e proseguita con l’accoltellamento reiterato della vittima anche quando questi giaceva inerte a terra». Il tutto, «sotto lo sguardo sbigottito e attonito di un altro figlio di undici anni». Ma, scrivono ancora i due procuratori in una nota congiunta, «la vis omicida non cessava neanche dopo il decesso di Palmieri, poiché le immagini hanno ripreso la successiva amputazione di una gamba» dell’uomo, poi infilato in un sacco di plastica «per l’occultamento».

Le forze dell’ordine hanno recuperato il cadavere di Ciro Palmieri. Il corpo è stato individuato dalla squadra del distaccamento locale dei Vigili del fuoco e recuperato con il supporto dei reparti speciali speleo-alpino-fluviali e del personale del Cnsas. Si trovava in un dirupo in località Curticelle di Giffoni Valle Piana. Le operazioni sono state coordinate dai Carabinieri.

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