L'ospedale Loreto Mare di Napoli
L'ospedale Loreto Mare di Napoli

di Giancarlo Tommasone

Una nuova emergenza rischia di fiaccare in maniera sensibile la resistenza del personale dell’ospedale Loreto Mare di via Amerigo Vespucci, nosocomio già duramente provato dallo scandalo degli ‘assenteisti’, scoppiato lo scorso febbraio e culminato nell’esecuzione di una cinquantina di misure cautelari. Questa volta, a finire nell’occhio del ciclone è il reparto di Ortopedia, che – in base a documenti acquisiti in esclusiva da Stylo24.it – durante tutto il mese di agosto si troverà ad affrontare delle criticità che potrebbero contribuire ad affossare in maniera definitiva non solo il reparto, ma l’intero complesso sanitario. L’assunto da cui si parte è la carenza di personale, sia medico che infermieristico, con tutte le conseguenze del caso: caos per le ferie, guardie notturne affidate a un solo ortopedico e turni di notte praticamente scoperti in sei occasioni.

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CAOS ‘FERIE’

Almeno sulla carta le ferie ci sono, ma secondo quanto ricostruito, per la maggioranza dei casi si tratta di un calendario stilato tra colleghi che hanno deciso in maniera autonoma e amicale (e per non lasciare scoperto ulteriormente il servizio) di far quadrare la tabella con il riposo estivo. Di fatto però, a fronte del periodo di ferie, ci sono in media 28 turni a testa (come si evince dal documento che pubblichiamo), ciò significa che una volta tornati dal periodo di riposo bisogna affrontare una mole di lavoro che compensi le ore in cui il personale ha usufruito delle ferie. Ok, ci sono anche gli straordinari, ma questo è un altro tasto dolente, poiché per quanto riguarda gli specialisti, a loro non verrebbero corrisposti dallo scorso febbraio, quindi dopo lo scandalo degli ‘assenteisti’.

La tabella presenze del Loreto Mare

 

GUARDIE NOTTURNE ESEGUITE DA UN SOLO MEDICO

Non ci vuole tanto a comprendere la delicatezza del servizio notturno presso uno degli ospedali che serve uno tra i maggiori bacini di utenza; ancora più semplice comprendere quanto sia sollecitato il reparto di Ortopedia. Ebbene come si evince dai turni, quelli notturni sono affrontati da un solo medico. E’ come se a pattugliare una zona della città (addirittura la più esposta ad episodi criminali), a bordo di una ‘volante’, ci fosse soltanto un poliziotto. Tale modalità non solo è irregolare (faticosa, stressante e altamente rischiosa per chi si trova di servizio), ma anche antisindacale. La circostanza riguarderebbe anche altri reparti del Loreto Mare, tanto che alcuni medici radiologi avrebbero già dato mandato ai propri legali per agire contro la direzione sanitaria dell’ospedale così da contrastare tale stato dei fatti.

La comunicazione al personale
La comunicazione al personale

PRONTO SOCCORSO ‘DESERTO’ PER SEI NOTTI

Parliamo di un turno in cui si svolge attività di reparto e di pronto soccorso, un turno in cui non è raro che si affrontino anche 3 codici rossi a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro. Ebbene, come si può leggere chiaramente dal documento in allegato e dalla tabella (alla voce ‘notti’), “per carenza di personale si comunica che dal 18 al 25 (agosto, nda), tranne il 19 e il 20, non vi è ortopedico di guardia notturna divisionale nel turno 20/8″. La reperibilità, è scritto nero su bianco, è riservata solo ad emergenze in reparto e consulenze per pazienti in codice rosso. Tutto ciò fa riflettere e fa chiedere: come mai un ospedale così esposto e sollecitato da una costante e sostanziale utenza, versa da anni in uno stato di emergenza di personale? Come mai il parco ortopedici viene da tempo depauperato e non alimentato? Un quesito da porre al commissario campano alla Sanità, Vincenzo De Luca. E’ noto inoltre che medici e infermieri siano stati dirottati presso altri nosocomi e tra questi l’Ospedale del Mare, una sorta di monumentale carrozzone tutto ancora da far partire, una struttura in cui al momento non c’è pronto soccorso e presso il quale si effettuano risonanze magnetiche per pazienti provenienti da altre strutture.

Il governatore Vincenzo De Luca visita l'Ospedale del Mare
Il governatore Vincenzo De Luca visita l’Ospedale del Mare

ESODO DEGLI INFERMIERI E ACCORPAMENTO
DELLA MEDICHERIA

Il trasferimento dal reparto ortopedico del Loreto Mare presso altre strutture (naturalmente anche presso l’Ospedale del Mare) ha riguardato anche un numero consistente di infermieri, tanto che si è dovuta accorpare la Medicheria, rendendola promiscua e fruibile allo stesso tempo da uomini e donne. La cosa ha riguardato sia i degenti che gli infermieri. Tutto ciò ha portato a moltissimi disagi. Riprendendo l’esempio del poliziotto, con tutte le dovute proporzioni, è come se per perquisire una donna si ricorresse a un agente maschio.

 

LO SCONTRO, LA BEFFA DELL’UNITA’ AGGIUNTIVA

Durante le scorse settimane, al culmine di un duro faccia a faccia che ha avuto come protagonisti il personale medico esasperato dagli estenuanti turni di lavoro e Rosario Lanzetta (l’attuale direttore sanitario che si trova a sostituire Mariella Corvino, in aspettativa), si è deciso per l’arruolamento di un’altra unità da destinare al reparto di Ortopedia. La circostanza che ai più era parsa come il più classico dei contentini, si è rivelata presto anche una beffa. L’ortopedico infatti, ha preso servizio al Loreto Mare lo scorso 2 di agosto ma resterà presso il nosocomio di via Vespucci solo fino al 13, con un ultimo turno da affrontare di notte. Dopodiché andrà in congedo fino a settembre per poi spostarsi presso un’altra struttura. La nuova destinazione? Ospedale del Mare.

(1-continua)