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Dopo circa quattro ore in Procura, la manager francese che lo scorso luglio si trovava in vacanza a Capri ha confermato le accuse nei confronti di un cittadino americano che l’avrebbe prima drogata e poi violentata nella suite di un albergo sull’isola.

Tutto sarebbe cominciato, secondo il racconto della presunta vittima, per il malfunzionamento dell’aria condizionata nella camera dell’appartamento in cui la manager francese risiedeva a pochi passi dalla “piazzetta”. Proprio l’ultima notte prima della partenza, per questo motivo, la stessa accetta l’invito di un turista americano ad appoggiarsi nella suite del suo albergo. A far propendere per il sì anche la presenza di una sua amica con cui era arrivata in Italia. Dopo la cena al ristorante e un giro per i locali dell’isola, sarebbe scattato il piano dell’uomo. Che avrebbe sciolto in uno dei cocktail della donna una droga capace di annullare ogni capacità di reazione. E a quel punto, rimasta priva di forze, sarebbe avvenuta la violenza.

I riscontri oggettivi dalle immagini delle telecamere

Come riporta ‘Il Mattino’, agli atti ci sono anche riscontri oggettivi, come le immagini ricavate dal commissariato di Capri la mattina successiva al presunto stupro dalle quali emergono particolari sulla condotta del presunto aggressore. Che avrebbe approfittato dell’allontanamento proprio dell’amica della manager francese per abusare di lei.

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