I ritardi record della Metro di Napoli
La Metro di Napoli, proverbiali i ritardi che fa registrare la Linea 1 (foto di repertorio)

di Giancarlo Tommasone

Parigi è la città con più appeal verso i visitatori, al mondo. A dichiararne lo status di capitale del turismo per il brand che la caratterizza, è una indagine di GfK City Brands Index, effettuata per il 2017 e riportata da viaggi.corriere.it. In Italia, l’unica città che viene presa in considerazione e che si piazza al sesto posto della speciale classifica è Roma. Napoli, non pervenuta. Eppure durante questi mesi la metropoli partenopea ha puntato tantissimo sul marchio, per un rilancio del turismo che si credeva immediato e che invece, nonostante le esternazioni dell’amministrazione de Magistris, impegnata a pubblicizzare la città invasa dai visitatori, resta ancora esclusa dal grande circuito.

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Il sindaco Luigi de Magistris
Il sindaco Luigi de Magistris

Parlavamo di brand e ci chiediamo: possono bastare il Vesuvio, le bellezze paesaggistiche e storiche della nostra terra, la cultura che emana Napoli, la storia di oltre due millenni, per rendere appetibile un marchio? Effettivamente, no. Perché oltre alle indiscutibili e invidiabili risorse della città partenopea, per creare attrazione (appeal, appunto) c’è bisogno anche di altro. Di strutture ricettive all’altezza e dai costi contenuti per i turisti, ma soprattutto dei servizi pubblici. Vedi alla voce trasporti. Ora, Napoli, tra un anno, secondo il piano annunciato da Giggino, dovrebbe diventare proprio la capitale mondiale dei trasporti. E la spina dorsale del trasporto partenopeo è rappresentata dalla Anm, che un giorno sì e l’altro pure, vede registrare ritardi, scioperi selvaggi, esasperazione degli utenti.

Alta adesione per lo sciopero dell'Anm di ieri
Mezzi dell’Anm che ‘pubblicizzano’ uno sciopero

E’ vero, continuiamo a sentirci dire che abbiamo la stazione della metropolitana più bella d’Europa, i turisti continuano a fotografarla e a farne circolare l’immagine nel mondo. Spesso perché, tra una corsa e l’altra, hanno tutto il tempo per realizzare dei veri e propri reportage. Il brand, per essere vincente, non dovrebbe limitarsi solo all’orgoglio partenopeo, alle catene di pizzerie alla moda e al mercato formato dai negozi che vendono esclusivamente prodotti meridionali. Per avere attrattiva, un marchio deve superare le frontiere della forma attraverso la fondatezza della sostanza. Per tornare alla stazione di Toledo, richiamando un vecchio adagio, ci chiediamo ancora: che valore ha qualcosa di bello, che però non balla?

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