Seicentomila presenze, aeroporto e Pompei da record. Sulle spiagge di Capri e Positano una coppia può spendere oltre ottocento euro
Napoli si riempie. Per stendersi al sole, però, serve un secondo budget. Il turismo porta in città seicentomila presenze, spinge l’aeroporto e riempie musei e scavi, mentre nei lidi più esclusivi il prezzo di due lettini supera ottocento euro.
La stessa estate mostra così due facce: i grandi numeri dell’accoglienza e un accesso al mare sempre più costoso.
Capodichino supera 370mila passeggeri
Nell’ultima settimana sono transitati dall’aeroporto 370mila viaggiatori, divisi tra arrivi e partenze. Il traffico internazionale rappresenta il 76% del totale, con Regno Unito, Francia, Germania e Nord Europa tra i mercati principali.
Gli alberghi cittadini hanno occupato sette camere su dieci. Capri e Ischia si sono avvicinate al tutto esaurito, mentre al Beverello sono passate venticinquemila persone.
Il Comune ha costruito attorno alla stagione una serie di iniziative raccolte nel programma sul turismo estivo dal mare all’alba, che comprende eventi, visite e il concerto sulla terrazza di Sant’Antonio a Posillipo.
Pompei batte anche la spiaggia
Il dato più forte arriva dagli scavi: oltre 12.500 ingressi in una sola giornata. Americani e tedeschi guidano il pubblico straniero, con il Lupanare tra le tappe più richieste.
La città archeologica conferma un richiamo già emerso nei precedenti Ferragosto tra Pompei, Ercolano e Vesuvio.
Ercolano ha accolto quasi 1.300 visitatori, il cratere del Vesuvio ne ha contati 2.250. A Napoli, Castel Sant’Elmo ha superato 1.600 ingressi, mentre il polo museale del Vomero ha oltrepassato quota tremila.
Il turismo produce 150 milioni
La permanenza media oscilla tra quattro e sei notti. L’indotto stimato per alberghi, case vacanza, ristorazione e servizi supera 150 milioni di euro.
Decumani, via Toledo, Quartieri Spagnoli e Galleria Umberto restano i luoghi più frequentati. Le forze dell’ordine hanno schierato 1.450 unità tra città e provincia, identificando circa cinquemila persone.
Il successo riapre anche il tema dell’overtourism tra Capri e la Costiera, dove residenti, lavoratori e servizi pubblici devono sostenere flussi sempre più concentrati.
Una famiglia spende cento euro a Napoli
Sul litorale cittadino una giornata per due adulti e due bambini può costare circa cento euro. Nella penisola sorrentina e in Costiera la spesa sale almeno del 50%.
Alle Axidie di Vico Equense il conto familiare arriva a 122 euro e il pagamento anticipato non è rimborsabile. Al Bikini e allo Scrajo la media raggiunge 150 euro, con biglietti richiesti anche ai bambini.
La Regione Campania ricorda l’ingresso gratuito per i minori di dodici anni, quando sono accompagnati da un adulto. I listini riportati negli appunti mostrano però tariffe comprese tra cinque e dieci euro.
Capri e Positano oltre quota ottocento
Il salto arriva nei beach club di fascia alta. A Massa Lubrense una postazione può costare tra cento e 250 euro a persona. Una coppia supera facilmente cinquecento euro aggiungendo consumazioni e servizi.
A Positano due lettini vicino alla Scogliera arrivano a 848 euro. Una famiglia con due bambini può oltrepassare mille euro scegliendo il pacchetto con pranzo e champagne.
A Capri una coppia in prima fila davanti ai Faraglioni paga 580 euro. Il mare libero resta fisicamente vicino, ma economicamente sempre più lontano dalle famiglie che non possono destinare a una giornata in spiaggia l’equivalente di uno stipendio.

















