Nuove speranze per le donne con tumore al seno metastatico triplo-negativo. Il Comitato europeo per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, ha dato parere positivo su atezolizumab, in associazione alla chemioterapia, per il trattamento delle donne con tumore al seno metastatico triplo-negativo. La decisione dell’Ema si basa sui risultati dello studio IMpassion130, il primo studio di Fase III a valutare l’efficacia dell’immunoterapia nel tumore al seno metastatico triplo-negativo, una delle forme più aggressive di tumore della mammella. Lo ha annuncia in una nota Roche.

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“Il carcinoma mammario metastatico triplo-negativo, Pd-L1 positivo rappresenta una delle tipologie di tumore della mammella più aggressive e difficili da trattare – afferma Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia mammaria e toracica dell’Istituto nazionale dei tumori, Fondazione Pascale di Napoli – I risultati positivi dello studio IMpassion130, dimostrano per la prima volta che l’utilizzo di una immunoterapia come atezolizumab in associazione alla chemioterapia possa generare un vantaggio terapeutico in termini di controllo della malattia e di sopravvivenza. Si tratta di un risultato particolarmente importante perché riguarda una popolazione di pazienti per la quale non si avevano a disposizione, ad oggi, delle armi terapeutiche mirate e che apre la strada all’utilizzo dell’immunoterapia nel tumore della mammella”.

“Il raggiungimento di questo ulteriore step approvativo segna una nuova svolta nel trattamento del tumore al seno metastatico triplo-negativo, una forma particolarmente aggressiva in cui esiste ancora un forte bisogno clinico insoddisfatto – sottolinea Sandra Horning, MD, chief medical officer e head of global product development Roche – Ci auguriamo che le donne affette da questa tipologia di tumore in Europa possano presto beneficiare di questa nuova opzione terapeutica”.

 

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