Omicidio a calata Capodichino, arriva l’atteso verdetto del Riesame: confermata la linea della pubblica accusa

di Luigi Nicolosi

ad

Custodia in carcere confermata per tre dei quattro banditi finiti in manette con l’accusa di essere i responsabili della morte violenta dell’agente scelto Pasquale Apicella, ucciso la notte del 27 aprile scorso in un drammatico schianto frontale lungo calata Capodichino. Il tribunale del Riesame, dopo l’udienza celebrata ieri mattina, nel primo pomeriggio di oggi ha emesso il proprio verdetto: Fabricio, Admir e Igor Hadzovic, tutti a vario titolo accusati di omicidio volontario, restano dietro le sbarre. Misura cautelare ridimensionata, invece, per Renato Hadzovic, l’unico che rispondeva soltanto di furto e rapina impropria essendo scappato a piedi prima dell’ultimo inseguimento e non essendosi dunque materialmente trovato sull’Audi “A6” che ha centrato la volante del commissariato Secondigliano.

In attesa dell’eventuale ricorso per Cassazione cala dunque il sipario sul primo iter giudiziario che ha visto i quattro indagati alla sbarra. I giudici delle Libertà, chiamati a esprimersi in ordine ai gravi indizi di colpevolezza, hanno dunque sostanzialmente ribadito la linea della Procura, motivo per il quale i tre balordi che si trovavano a bordo dell’auto kamikaze proseguiranno la propria permanenza in carcere ancora a lungo. Già nei giorni scorsi i parenti dello sfortunato poliziotto avevano invocato a gran voce un verdetto inflessibile, che non facesse alcuno sconto ai responsabili della morte di “Lino”. Le aspettative della vigilia, almeno in questa circostanza, non sono state deluse.