L'ingresso del cimitero di Poggioreale

Una sentenza che ordina al Comune di Napoli di rimuovere «la catena ed il catenaccio apposti alla cappella funeraria situata nel cimitero di Napoli-Poggioreale nonché di restituire immediatamente alla ricorrente, gli arredi funebri e le foto rimossi».

Lo ha stabilito la Quarta Sezione
del Tribunale civile di Napoli, risultando provato «il possesso della cappella
in capo alla ricorrente»
e «l’avvenuto spoglio violento
e clandestino»

E’ stata la prima pronuncia del genere a Napoli e segna – si sottolinea in una nota dei legali – una svolta in una vicenda paradossale e dolorosa che impedisce a tanti cittadini di poter liberamente raccogliersi sulle sepolture dei propri cari e rendere loro omaggio, visto che il Comune ha deciso di acquisire «forzosamente» al patrimonio comunale una serie di cappelle, chiudendole con lucchetti e catene e asportando i relativi arredi.

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Decine di cappelle chiuse d’autorità con catene e lucchetti

«La nostra cliente – spiegano gli avvocati Candida D’Agostino e Sergio Antonelli– si è vista impedire l’accesso alla cappella nel febbraio scorso. Va precisato che non è mai stata coinvolta in nessuna indagine penale su presunti traffici illeciti di cappelle e che ha acquistato in assoluta buona fede, mediante atto notarile regolarmente registrato, la proprietà superficiaria di una cappella funeraria sita nel cimitero di Napoli-Poggioreale, senza alcuno scopo di lucro, per trovare una sepoltura per i propri cari. All’interno di tale cappella trovano sepoltura il padre, il marito, il nonno, la nonna, il suocero e la suocera».

Il cimitero monumentale di Poggioreale

La stipula di tale atto di compravendita – precisano i difensori – è avvenuta seguendo una prassi da sempre vigente nel cimitero di Napoli che legittima tali alienazioni e che il Comune di Napoli ha iniziato a «contestare» solo nel 2012, più di sei anni dopo l’entrata in vigore dell’articolo 53, comma 1, del Regolamento Comunale di Polizia mortuaria e dei servizi funebri e cimiteriali. Risultato: decine di cappelle chiuse di autorità con lucchetti.

Notificata l’ordinanza al Comune di Napoli
per la «liberazione» del luogo di sepoltura

«La nostra cliente – hanno spiegato i legali -, recandosi nel mese di febbraio per far visita ai suoi cari defunti, apprendeva di non poter accedere alla cappella in quanto alla stessa era stato apposto dal Servizio Cimiteri Cittadini, senza alcun preavviso, un catenaccio e constatava che dalla stessa erano stati rimossi tutti gli arredi funebri e finanche le fotografie dei cari defunti».

Il Comune di Napoli - stylo24
Il Comune di Napoli – stylo24

Immediato il ricorso alla giustizia civile che ora ha ordinato al Comune di restituire la cappella. «Abbiamo notificato l’ordinanza al Comune di Napoli, convinti che vorrà con urgenza ottemperarvi, in caso contrario ci rivolgeremo nuovamente all’autorità giudiziaria, affinché fissi tempi e modalità di esecuzione da parte del Comune di Napoli del provvedimento giudiziario».