Terrore a bordo del treno Napoli-Sorrento di sabato scorso

di Giancarlo Tommasone

Il terzo incendio in poco più di due mesi. E’ il pesante bilancio relativo ai mezzi dell’Eav: due bus e un treno della Circum. Per fortuna, in tutti e tre i casi, non si sono avute vittime. L’ultimo episodio in ordine di tempo quello dello scorso sabato, registrato a bordo di un convoglio partito dalla stazione di Porta Nolana alle 19.39 e diretto a Sorrento.

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I passeggeri lasciano il treno in fiamme

Una decina di minuti dopo aver lasciato la banchina napoletana (nel tratto compreso tra le fermate di Santa Maria del Pozzo e San Giorgio a Cremano), infatti, si è avuto un principio di incendio. Una densa nuvola di fumo si è immediatamente diffusa nei vagoni; non appena si è reso conto di quanto stava succedendo, il personale dell’Eav ha deciso di bloccare la corsa e di far scendere i passeggeri.

Su quel convoglio c’era anche un quarantenne di Portici, Salvatore C. che ha raccontato quei momenti di caos, fiamme e paura a Stylo24.

«E’ stato un incubo, non appena si sono aperte le porte del convoglio, ci siamo riversati tutti sui binari. A me non è andata proprio liscia. Ero a metà vagone, mi sono alzato raggiungendo le porte, ma, come si può immaginare, c’era ressa e gente impaurita, in molti gridavano. Per saltare dal treno sono caduto, ferendomi al ginocchio e al piede. Ho provato a rialzarmi e dopo alcuni tentativi, sono finalmente riuscito a trovare riparo lontano dal convoglio. Anche perché c’era molto fumo, un odore acre nell’aria e io, come altre persone, ho temuto potesse succedere qualcosa di più grave e mi sono allontanato il più possibile dal convoglio», afferma Salvatore.

Ieri, il quarantenne ha passato l’intera giornata a casa, a riposo, per lui si teme una frattura.

«Questa mattina mi recherò in ospedale per effettuare analisi più approfondite e una radiografia», racconta. E nel caso di esito positivo, potrebbe essere avviato l’iter per la richiesta di risarcimento danni all’Eav.

In apertura di articolo, scrivevamo che in poco più di due mesi si sono registrati già tre incendi a bordo di mezzi dell’Ente autonomo Volturno.

Il primo della serie si è verificato su un bus partito da Monte Sant’Angelo nel pomeriggio del 5 aprile scorso. Sul pullman erano appena saliti circa 20 studenti universitari. Il rogo del vano motore si è verificato nei pressi del raccordo per la Tangenziale. Il secondo incendio, invece, ha interessato un bus che stava percorrendo la strada che collega Sant’Agnello a Sorrento.

Il bus EaV in fiamme

E’ accaduto il primo giugno scorso. In entrambi i casi appena descritti non si sono avute conseguenze né per i passeggeri, né per il personale dell’Eav. Sotto accusa è finita però la manutenzione dei mezzi e l’età media dei veicoli, ritenuta troppo elevata.