lunedì, Novembre 29, 2021
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Tre anni e mezzo a Fabrizio Miccoli per estorsione aggravata. Il calciatore…

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L’ex attaccante di Juventus, Fiorentina e Palermo si è consegnato nel carcere di Rovigo dopo la condanna definitiva della Cassazione a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso

di Stefano Esposito

Si è consegnato nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli.

L’ex attaccante di Juventus e Palermo condannato in maniera definitiva dalla seconda sezione penale della Cassazione a 3 anni e 6 mesi di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’aggravante del metodo mafioso escludeva qualsiasi possibile beneficio in favore dell’ex calciatore, che nella sua carriera ha vestito anche le maglie di Perugia e Fiorentina.

Miccoli era legato a Mauro Lauricella, figlio del boss Antonino

Riconosciuto colpevole di avere ottenuto dal suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino, detto “u scintilluni” (l’elegante, l’uomo che brilla) di recuperare un credito di 12 mila euro con le buone o con le cattive.

Lauricella junior era già stato condannato definitivamente il mese scorso e sta scontando 7 anni.

I 12mila euro dovevano essere recuperati da Andrea Graffagnini, titolare della discoteca Paparazzi di Isola delle Femmine (Palermo).

Interessato a ottenere quella che riteneva una quota a sé spettante, l’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini, mai indagato.

Lui infatti si era rivolto, per farsi aiutare, a Miccoli, che nel capoluogo siciliano aveva le sue poco raccomandabili amicizie che gli sono costate la condanna definitiva.

«È un uomo distrutto», ha commentato il suo avvocato Antonio Savoia. Rovigo, dunque, in Veneto, e non nella sua Lecce, per «stare lontano il più possibile da tutto e da tutti».

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