venerdì, Settembre 30, 2022
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Travolti e uccisi dopo la rapina, la vittima del raid sotto torchio dal pm: giallo sullo speronamento

Notte di sangue a Marano di Napoli per un Rolex, Giuseppe Greco si è presentato in caserma dopo una breve fuga e la sua posizione è ora al vaglio. Sequestrate le salme di Ciro Chirollo e Domenico Romano. Trovata una pistola

di Luigi Nicolosi

Ancora una notte di pura violenza sulle strade dell’hinterland napoletano. Stavolta l’epilogo è stato però a dir poco drammatico e si è consumato all’apice di un’efferata rapina armata. Ciro Chirollo, 30 anni, e Domenico Romano, 39 anni, entrambi pregiudicati, hanno perso la vita ieri sera in via Antica Consolare Campana, a Marano, dopo aver depredato il 25enne Giuseppe Greco, incensurato, del Rolex che indossava al polso. La vittima non ha mandato giù l’affronto e si è lanciata in un disperato inseguimento a caccia del commando. I due banditi, per motivi ancora in fase di ricostruzione, hanno perso il controllo dello scooter Yamaha T-Max sul quale viaggiavano e sono rovinati al suolo. Nella caduta la Smart guidata da Greco li ha quindi travolti, dopo di che si è schiantata contro un muretto. Il 25enne, dopo essersi presentato stanotte in caserma, si trova adesso sotto interrogatorio davanti al pubblico ministero titolare del fascicolo.

I carabinieri e gli inquirenti stanno infatti cercando di appurare se i due malviventi abbiano perso il controllo dello scooter accidentalmente o se invece sia avvenuto uno speronamento: in questa seconda ipotesi la posizione di Greco potrebbe aggravarsi non poco e scatterebbe l’accusa di omicidio volontario. A carico del giovane, che non aveva alle spalle alcun guaio con la legge, non risultano comunque al momento denunce o fermi. Quanto alla dinamica del raid, Chirollo e Romano hanno agito con spregiudicatezza. I due pregiudicati, individuato l’obiettivo, l’hanno infatti affiancato e, dopo aver estratto una pistola semiautomatica vera, si sono fatti consegnare il prezioso Rolex che indossava al polso. La fuga con il bottino è però durata soltanto poche centinaia di metri. Dopo i rilievi tecnici sul luogo dell’impatto, le salme sono state sequestrate in attesa degli accertamenti autoptici.

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