Ciro Verdoliva e il governatore Vincenzo De Luca
Ciro Verdoliva e il governatore Vincenzo De Luca

di Giancarlo Tommasone

Si accendono nuovamente i riflettori sull’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale Antonio Cardarelli. Il direttore generale del nosocomio collinare Ciro Verdoliva, già alle prese con il caso della bocciatura da parte dell’Anticorruzione di Raffaele Cantone per l’appalto del servizio di pulizia (leggi le puntate dell’inchiesta uno, due, tre, quattro, cinque) , deve far fronte ad un’altra vicenda.

Il presidente Anac, Raffaele Cantone

Lo spunto è dato da un bando di gara indetto il 27 luglio del 2017, per attribuire il servizio di trasporto di campioni biologici. Durante la seduta da parte della commissione giudicatrice che avrebbe dovuto vagliare la documentazione delle ditte partecipanti, si è registrata una circostanza inquietante. Una di quelle buste, appartenente alla Campania Emergenza Srl, era stata aperta. Ciò ha prodotto la sospensione della gara. Il servizio per il trasposto di campioni biologici (leggi pure campioni di sangue) continua per tanto ad essere svolto da un’azienda che si occupa prevalentemente di trasporto di rifiuti. La cosa non è molto usuale, ma, vogliamo sottolinearlo, è perfettamente legale e prevista dall’ordinamento.

L'ospedale Cardarelli di Napoli
L’ospedale Cardarelli di Napoli

Torniamo di un mese indietro. E’ il due febbraio scorso, quando la commissione si riunisce nel corso della prima seduta pubblica per la verifica della documentazione presentata dalle ditte. Al termine della scadenza della gara, il 20 novembre scorso, vengono protocollate sette offerte. C’è anche quella della Campania Emergenza, che però, va integrata con altra documentazione, da produrre nell’arco massimo di dieci giorni.
La cosa viene fatta e vengono riammesse tutte le ditte. Il 5 marzo la commissione si riunisce di nuovo ed è in questa occasione che si scopre che la busta della Campania Emergenza è stata ‘violata’. Il plico si presenta aperto, anzi strappato, inoltre chi ha agito, ha tenuto a far sparire anche la parte ‘tagliata’ via dalla busta.
Una cosa alquanto inquietante, anche perché i plichi con la documentazione dovrebbero essere custoditi all’interno di una cassaforte. Dunque sorgono spontanee alcune domande: la busta in oggetto era stata allocata nella cassaforte? E le buste delle altre ditte partecipanti? E nel caso siano state messe sotto chiave, chi ha potuto avere accesso al ‘forziere’ e manomettere il plico della Campania Emergenza? Tutti quesiti che cercheranno di avere risposte nelle prossime ore, perché il dg del Cardarelli, Ciro Verdoliva, ha di fatto sospeso la gara e ha avviato una prima indagine. Nel frattempo il servizio di trasporto di campioni biologici verso il Cardarelli – come scrivevamo all’inizio del pezzo – continua ad essere espletato da una ditta assegnataria grazie alla procedura per somma urgenza.

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli
Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli

Su quanto avvenuto al Cardarelli è intervenuto anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità della Campania. «La circostanza che una busta arrivi aperta davanti a una commissione giudicatrice  – ha dichiarato – è più rara rispetto al vedere un asino volare. E’ grave quanto accaduto e sulla vicenda deve fare luce la magistratura. C’è una commissione che se ne occupa e vogliamo sia fatta immediata chiarezza su quanto avvenuto per il bando di gara. In tutto questo, il risultato, dopo la sospensione della gara, è l’assegnazione del servizio in prorogatio a una ditta, la Ecologica Sud Srl, che, stando alla visura camerale, si occupa prevalentemente di trasporto di rifiuti».