La minaccia del Comune: o si migliora o Anm chiude

“Gli ultimi acquisti di nuovi treni e bus sono della fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo”. Lo ha dichiarato il vicesindaco di Napoli, Enrico Panini, durante la trasmissione “Barba e capelli” di Radio Crc, commentando la situazione della metropolitana cittadina. “Ora finalmente abbiamo un nuovo treno proveniente dalla Spagna – ha proseguito Panini – Stiamo ringiovanendo una flotta che altri non hanno curato. Quando c’e’ un problema, non possiamo fare altrimenti, proprio perche’ i mezzi sono vecchi. Il vero tema e’: perche’ non si avvisano i cittadini? Si pensa al trasporto pubblico come un semplice mezzo che va da un punto all’altro, e non si prendono in considerazione i trasportati. Questa cosa deve assolutamente cambiare. Ieri, alle 9.30, i vertici di Anm erano gia’ convocati a Palazzo San Giacomo e quest’oggi ci sara’ un’altra riunione: nel 2020 pretendiamo un salto di qualita’. Anm deve garantire a Napoli quello che legittimamente le spetta. O si migliora, o Anm chiude. Gran parte della mia giornata e’ dedicata proprio a questo. Occorre uno scatto deciso, siccome non abbiamo piu’, dietro di noi, il demone del fallimento finanziario. Bisogna mettere a fritto tutte le competenze, pensando che il cittadino e’ il nostro unico punto di riferimento”, ha concluso il vicesindaco.

E pensare che la ripresa delle corse del Tram era stata presentata in pompa magna, ma nei primi giorni di rinascita, dopo quattro anni di sospensione, sono ripetuti i blocchi della circolazione. E tutto dipende dallo scatto di un contatore, che nelle ultime 24 ore ha costretto i cittadini a utilizzare altri mezzi per ben due volte a causa della mancanza di alimentazione tra Mercato e via Cristoforo Colombo.

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