La cosca di San Giovanni a Teduccio dietro lo smaltimento illecito di 22mila tonnellate

L’ombra della camorra di Napoli Est si fa spazio minacciosamente sui nuovi traffici, illeciti, di rifiuti verso il nord Italia. Pero, questa inchiesta, dopo che la scorsa settimana ha portato dietro le sbarre oltre dieci persone ieri mattina, ha subito un primo stop: infatti, dopo pochi giorni dal suo arresto, il presunto ras del clan Formicola di San Giovanni a Teduccio è stato scarcerato. Questo inaspettato colpo di scena, descritto eccellentemente dalla firma di Luigi Nicolosi sulle colonne del Roma, arriva al termine dell’interrogatorio di garanzia di Giovanni Pezzella, imprenditore 47enne, da tempo ritenuto, dalla Dda, uno dei colletti bianchi a disposizione dell’organizzazione dei Formicola: il Pezzella, rispondendo alle domande del Gip di Venezia, ha respinto ogni addebito, sostenendo di non essere mai stato al corrente dei loschi giri dietro l’acquisto dei carichi di immondizia.

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Gli aggiornamenti su questa inchiesta di camorra, sulle colonne odierne di Metropolis. La difesa dell’imprenditore ha fatto leva su un’altra circostanza: a suo carico, c’è una indagine che hanno consentito di raccogliere soltanto due intercettazioni, una telefonica ed una ambientale, dalla quale il suo coinvolgimento nell’affare sarebbe emerso in maniera piuttosto modesta. Pertanto, Pezzella, può beneficiare degli arresti domiciliari.

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