Trading online: quotazioni del petrolio in calo, cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Il forte recupero dei mercati finanziari, dopo il crollo innescato dalla prima fase della crisi pandemica, ha coinvolto anche le materie prime. Ciò è dovuto sicuramente al passaggio dalle restrizioni imposte dal Covid alla gestione della successiva fase endemica del virus; e la conseguente normalizzazione dei processi economici e il recupero della produzione industriale hanno fatto il resto.

Di questo scenario ha beneficiato anche il petrolio: difatti l’aumento della richiesta ha riportato i prezzi quantomeno sui livelli dei costi di produzione pre-crisi. Dopo una lunga fase di recovery, sostenuta da diversi tagli alla produzione, il prezzo del barile si è riportato sopra i 60 dollari con un trend up molto sostenuto dovuto alla durata della fase di accumulo, che si è protratta per quasi tutta la seconda parte del 2020.

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Il petrolio a ridosso di una resistenza importante

L’area compresa tra i 65 e gli 80 dollari negli ultimi anni ha assunto un significato tecnico importante, poiché rappresenta una fascia di resistenza difficile da superare. E infatti, raggiunto questo top nelle scorse ottave, si sono scatenate prese di beneficio, che hanno spinto giù le quotazioni di oltre dieci punti percentuali. Certamente, a seguito della recente correzione, molti investitori si interrogano sulle prospettive future del prezzo di questa materia prima.

In tal senso, a dare uno spunto operativo interessante è la guida riguardante il trading sul petrolio di comefaretradingonline.com, sito di informazione finanziaria molto attivo nel settore del trading on line, con approfondimenti specifici nel campo delle materie prime. Infatti, per imbastire una strategia profittevole sul petrolio è opportuno prima approfondirne la natura e capire quali sono gli strumenti più idonei per sfruttare l’andamento dei prezzi.

WTI: operatività buy and hold

La quotazione del WTI, il greggio statunitense utilizzato come principale benchmark per questa commodity, fa riferimento ad un contratto future. La particolarità di questo swap è che, avendo molte scadenze rispetto ad altre tipologie, deve fare altrettanti roll over; di conseguenza un investitore che voglia implementare una strategia da cassettista su questo sottostante, deve prestare molta attenzione alla forward curve (la curva dei prezzi sulle scadenze future), poiché il contango potrebbe erodere, ad ogni passaggio sulla scadenza temporale successiva, il valore dell’investimento.

Per aggirare questo problema, spesso vengono utilizzati strumenti finanziari -come ad esempio gli etf– che hanno per sottostante le azioni di società estrattifere. Naturalmente, in questo caso, il prezzo non replicherà fedelmente l’andamento della materia prima, ma sarà influenzato anche dall’andamento delle già citate società che compongono l’indice.

In alternativa, un approccio operativo molto efficace per speculare sulle fluttuazioni del prezzo del petrolio, senza rimanere costantemente a mercato, soprattutto in questa fase di incertezza, è quello proposto nella guida di comefaretradingonline.com: per implementare questa strategia più speculativa, è possibile utilizzare dei contratti derivati che replicano, anch’essi, l’andamento della commodity, i Contratti per Differenza o CFD, attraverso la cui negoziazione l’investitore ha il vantaggio di poter acquistare o vendere anche frazioni del singolo contratto future.

Operatività sul petrolio con i CFD

Gli intermediari finanziari che offrono l’operatività su tali strumenti, solitamente non hanno alcun costo: l’apertura -anche con versamenti iniziali abbastanza contenuti- e la tenuta del conto sono gratuiti. Inoltre, il trader ha a disposizione una piattaforma che permette di effettuare analisi grafiche e gestire gli ordini con la massima semplicità, oltre ad una versione demo del TOL con cui i clienti possono testare strategie o esercitarsi con fondi virtuali.

Naturalmente, gli ordini di negoziazione non prevedono il pagamento di commissioni, perché il broker applica solo lo spread denaro-lettera sul sottostante oggetto della compravendita. In aggiunta, si possono utilizzare la leva finanziaria e lo short selling: il primo per aumentare la size degli ordini che si trasmettono a mercato, il secondo per sfruttare anche i movimenti al ribasso dell’asset class. Questi dispositivi, insieme ad un utilizzo sapiente degli stop loss, danno la facoltà al trader di avvantaggiarsi delle oscillazioni del petrolio su scansioni temporali ridotte, senza esser costretti, come già accennato, a rimanere investiti overnight nelle fasi di incertezza.

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