Il sindaco consegna la medaglia in Comune a Valeria N Genova
Il sindaco consegna la medaglia in Comune a Valeria N Genova

di Giancarlo Tommasone

Vi devo dire la verità? A me Valeria (Napoleone) Genova sta simpatica. E non lo dico con ironia. E’ quella che puoi definire ‘na bona figlia ‘e mamma, una ragazza sveglia che incarna dell’essere napoletano – e qui mi accuseranno di utilizzare un cliché – la furbizia, l’arte di farsi volere bene pure se ti prende un po’ per il culo. E’ una cosa da apprezzare. Valeria, dopo la famosa lettera, ha capito che è diventata un simbolo. La gente, poco dopo la pubblicazione e l’esplosione di quello scritto, le ha addirittura chiesto – dice lei – di aprire una pagina Facebook dedicata alla città, che si chiama naturalmente “Napoli amore mio” e che ha più di 2.100 like.

ad
Il sindaco consegna la medaglia in Comune a Valeria N Genova
Il sindaco consegna la medaglia in Comune a Valeria N Genova

Valeria mi è simpatica, perché è una ragazza che si dà da fare e in questi tempi di crisi è apprezzabile il fatto che ci si giochi tutte le carte per emergere, per farsi una posizione, fosse pure sfruttando l’amore sistematico per Partenope e i partenopei. Da lì è venuta la medaglia di de Magistris, le comparsate in televisione, i richiami della stampa nazionale ed estera. A Napoli, però, non basta essere devoti a San Gennaro, venerare il Vesuvio e dire che le corse della metro arrivano in orario. Per essere difensore della città e del popolo, devi mostrare la tua fede incondizionata al Napoli Calcio. E allora ecco Valeria che si fa un bel selfie allo specchio con la maglia del Napoli e non con una maglia normale, trattasi della riproduzione di quella del campionato 1987-88, sponsor Buitoni, scudetto (il primo), cerchietto della Coppa Italia, marchio ‘nr’ e incommensurabile valore simbolico.

Valeria N. Genova indossa la maglia del primo, storico, scudetto del Napoli
Valeria N. Genova indossa la maglia del primo, storico, scudetto del Napoli

Valeria, nella foto che posta su Facebook, è vestita esclusivamente della casacca azzurra, lasciando intravedere – non me ne voglia il marito e lo prenda come un complimento alla sua signora – un bel paio di gambe. La frase che presenta l’autoscatto è: Sono pronta per lo stadio San Paolo il 16 settembre! Ok, il 16 del mese prossimo, però, non è in calendario alcuna partita interna, devo supporre che si tratti della gara del 17 contro il Benevento.

Valeria, ma per caso non è che sei pure tifosa di Roma o Juve?
Vado su Instagram e trovo un’altra foto di Valeria con la maglia del Napoli. Vado a vedere i commenti. Il sesto è di un ragazzo che afferma: Hey, ma ormai sei della Roma!!! Valeria lascia un like al commento e poi risponde: Ahahahah solo con Totti!! Mmhhh, penso io. Poi mi imbatto in un altro follower di Valeria che scrive: “Vale, ma non è che puoi diventare tifosa del Napoli al 100% e non più della Juve?”. Ho letto bene? Non più della Juve? Valeria risponde con una risata. Però qua la cosa si fa seria.

“De Magistris nun me piace”
Torniamo alla questione della partita. A parte la data errata e il tifo poco ortodosso, è proprio per la sfida interna che potrebbe succedere il classico quarto d’ora di scomodo. Perché ieri ho chiesto a Valeria in che settore dello stadio sarebbe andata a vedere il match. Lei mi scrive che prima sarà ospitata da un non meglio definito club con ideali meridionalisti che si alloca in Tribuna, poi però dopo il calcio di inizio si muoverà alla volta della Curva B, insieme al marito e alla figlia, dove sarà accolta da un non meglio specificato gruppo ultras. Al che le chiedo: ma non è che la partita te la vedi in Tribuna Autorità accanto a de Magistris, che magari si offre pure di procurarti il biglietto? Apriti cielo, la risposta mi lascia di sasso: Dema anche no, grazie. Mi fermo un istante e accendo una sigaretta, il colpo è stato duro; ho capito bene? Ma come? Penso io. Giggino è tanto un brav’uomo, difende la città, ti ha dato pure la medaglia. E quando glielo domando una seconda volta, lei rincara la dose in dialetto: nun me piace (cito testuale). Ma perché non ti piace, le chiedo ancora io? “Non mi piace politicamente“, è lapidaria. Azz, e questo è un guaio, penso ancora io. E adesso chi glielo dice a de Magistris, ha fatto quel poco di campagna mediatica per il fatto della medaglia, chi glielo dice che la ragazza tanto carina e nazionalizzata napoletana, quella che lui ha premiato con il riconoscimento al Valor Civile Partenopeo, è una che non lo gradisce? Fossi in lui mi sentirei male e devo avvisare Valeria, sempre perché mi è simpatica, che al Comune abbiamo la PPP, la Polizia Pulcinellesca Partenopea, che a questo punto potrebbe pure essere attivata per combattere chi, come lei, non solo ‘ripudia’ i vertici della Nazione Napoletana che l’ha accolta ma forse è pure un poco romanista e juventina. Cara Valeria, questo è alto tradimento.

Riproduzione Riservata