venerdì, Ottobre 7, 2022
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Il cliente (netturbino) al pusher: sto col camion grande dei rifiuti, vieni tu da me stavolta

di Giancarlo Tommasone

Ad ascoltare le conversazioni captate dalle forze dell’ordine, quelle che integrano l’ultima ordinanza emessa contro il clan Lo Russo, ogni tanto sembra di trovarsi di fronte ai dialoghi di una sitcom. In realtà tramite le intercettazioni ambientali e telefoniche, vengono ricostruiti episodi che hanno a che fare con lo spaccio di droga.

Salvatore Lo Russo

Variegato è il mondo dei clienti nella piazza di «Sotto al ponte» nel don Guanella; gli acquirenti sono divisi in occasionali o «tossici di scorta, scortini», tossici abituali e in «clientini», ossia quelli più affezionati. In due diverse occasioni, al telefono e a bordo della Clio utilizzata di solito dagli spacciatori, le forze dell’ordine captano la voce di un cliente sulla cinquantina che svolge la professione di operatore ecologico.

L’uomo, in entrambi i casi registrati, chiede al telefono una dose di cocaina, però dice che è al lavoro e che quindi non può raggiungere
il pusher perché sta «con il camion della spazzatura».

I fatti si svolgono il primo gennaio e il 6 marzo del 2016. «Oh! Ma chi è?», fa lo spacciatore. «Il compagno tuo! E’ che ho cambiato numero, sono… sto vicino al tabaccaio qua, ehi! Ti voglio dare gli auguri, sono con il camion della spazzatura, ehi!», risponde l’operatore ecologico. «Amore mio, sono davanti al bar, ehi! Vieni qua! Sono fuori al bar», fa il pusher. «No… sono con i compagni miei, come faccio?», chiede ancora il cliente. «E non ti muovere, sto venendo», taglia corto il venditore. Dopo aver effettuato lo scambio, il pusher, identificato in Antonio Sannino, risale a bordo della Clio e riferendosi al suo complice si prende gioco del «clientino» appena salutato: «Uà, ha detto questo… voleva… due venticinque (due pezzi di cocaina da venticinque euro ciascuno), dai, l’ho imbrogliato al volo che tenevo un cinquanta fiale in mano (un pezzo di cocaina da 50 euro)… questo fa il monnezzaro, alla fine ha preso il pezzo da 50». Il problema del cliente appare essere sempre lo stesso, la mole del camion che guida non gli permette di raggiungere il pusher. «Sto a Piscinola, lo sai dove stanno quei campi di pallone?

Una piazza di spaccio a Secondigliano in piena attività

Ho il camion grosso che se no venivo… non posso… non mi posso muovere», afferma l’uomo. Anche in questa occasione sarà il pusher ad andare dal compratore, ma questo «è un favore che si fa solo ai clienti affezionati».

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