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Si allarga l’inchiesta per il voto di scambio a Torre del Greco riguardante le ultime elezioni comunali di giugno. A finire nel registro degli indagati, come riporta ‘Il Mattino’ in un articolo di Dario Sautto, ci sarebbe un nuovo nome, ovvero il gestore di una Onlus (nonostante nell’associazione formalmente compaia la madre come presidente). L’uomo, M.P. avrebbe consegnato pacchi pieni di generi alimentari, donato di norma in maniera gratuita, in cambio della preferenza per il suo candidato di riferimento, consigliere comunale neoeletto.

I carabinieri, ieri mattina, hanno eseguito perquisizioni e acquisito atti (registri e rendicontazioni) nella sede della Onlus, allo scopo di venire a capo di questa ulteriore vicenda in una inchiesta che, per il momento, vede indagate una quindicina di persone, tutte residenti a Torre del Greco.

Quei posti di lavoro ai netturbini a pochi giorni dalla chiusura delle urne

Tra le quali figurano alcuni netturbini, che avrebbero beneficiato di un impiego a tempo determinato per il consorzio Gema, tramite l’agenzia interinale napoletana Da.Dif Consulting e lo sfruttamento di Garanzia Giovani, a pochissimi giorni dalla chiusura delle urne.

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