Così la camorra arriva prima dello stato in una città che soffoca nella miseria

La doppia firma sulle colonne odierne di Metropolis, quelle di Ciro Formisano e Giovanna Salvati, descrive come vengono arruolate le nuove leve dei clan di Torre Annunziata: duecento euro ed uno smartphone di nuova generazione, per accalappiare i più giovani per la manovalanza. In una realtà in cui sono oltre 11mila le persone disoccupate iscritte nelle liste del collocamento, e in cui ci sono 2300 famiglie che si sostengono con il reddito di cittadinanza, la camorra arriva prima dello stato: Torre Annunziata, è una delle città italiane con il più alto tasso di persone condannate per il reato di associazione mafiosa, con la media di circa 1 affiliato ogni 100 abitanti.

ad

Questi numeri inquietanti sono finiti nel mirino delle forze dell’ordine, che assieme alla DDA di Napoli, lavorano per sciogliere l’intricata matassa che stritola la città di Torre Annunziata, che soffoca tra miserie a camorra: a questi ultimi, basta un pugno di euro per convincere i più giovani a passare dalla parte sbagliata.

Dall’inizio dell’anno, sono stati effettuati 2 omicidi, e sono stati eseguiti 40 raid armati: è il bollettino di guerra che si registra in città. Questi numeri, vanno assommati a quelli che riguardano i sequestri di droga, e a quelli delle armi messi a segno dalle forze dell’ordine.

Riproduzione Riservata