Il sindaco Ascione

Per la terza volta in 6 mesi la città senza un’Amministrazione comunale

di Mauro Della Corte

Una settimana da dimenticare per l’amministrazione comunale di Torre Annunziata guidata dal Dem Vincenzo Ascione. Dal 3 giugno scorso una serie di colpi di scena ha scandito la vita della cittadina ai piedi del Vesuvio.

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Dall’arresto dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola (accusato di essere la «parte politica» a cui sarebbe dovuta essere corrisposta quota di una tangente da diecimila euro trovata nelle mani dell’ex dirigente dell’ufficio Tecnico Nunzio Ariano al momento dell’arresto in flagranza avvenuto a dicembre), alle accuse di Lorenzo Diana (dimessosi dalla carica di vicesindaco, compito ricevuto direttamente dal Pd di Napoli), passando per le annunciate (ma non ancora pervenute) dimissioni della consigliera del Pd Germaine Popolo, alle continue richieste di dimissioni giunte sul tavolo del primo cittadino Vincenzo Ascione fino al comunicato del Partito Democratico (a firma del segretario cittadino e di quello provinciale) che ha segnato un profondo solco tra il sindaco e il suo partito di provenienza. Lettera che ha indotto Ascione ad azzerare nuovamente la Giunta comunale. Per la terza volta in poco più di 6 mesi.

La decisione è stata ufficializzata dalla stessa fascia tricolore. «Le motivazioni di tale provvedimento trovano fondamento – si legge nel decreto – in una verifica politico-amministrativa al fine di consentire e uniformare all’attualità le determinazioni programmatiche delle forze di maggioranza. Ciò induce a raccogliere importanti spunti di riflessione politica con l’obiettivo di rendere più incisiva l’azione amministrativa». Riflessioni che saranno oggetto della conferenza stampa indetta dal sindaco per la giornata di domani.

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