Luigi de Magistris con Tony Colombo. Accanto, la locandina del concerto al Palapartenope del 26 maggio 2016

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di Giancarlo Tommasone

Dalla web Tv del Comune e da Facebook, il sindaco Luigi de Magistris interviene ancora una volta sulle nozze di Tony Colombo (che ha sposato al Maschio Angioino, Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino) e sul rapporto con il cantante neomelodico. «Nessuno mi ha mai comunicato che era pericoloso ospitare Tony Colombo nel mio ufficio. Sono uomo di popolo e non chiedo il pedigree a chi entra nel mio ufficio. Per me ora questa storia è chiusa per il semplice motivo che sono una persona seria e perché mi devo occupare di Napoli e non posso contribuire a costruire storie che non esistono», riporta sulla sua pagina Facebook, il sindaco, riferendosi evidentemente pure alla foto che lo immortala insieme a Colombo.

«Ho visto due volte Colombo quando venne a San Giacomo a portarmi l’invito a un suo concerto a cui andai poi a salutarlo ma senza restare. Non sono amico di Tony Colombo e tornando indietro rifarei tutto quello che ho fatto così come ho deciso di non sposarlo. Capisco che si vuole buttare fango sulla città e sul sindaco che è l’unico tirato in mezzo in questa vicenda, ma siamo anche gli unici ad aver fatto qualcosa, gli unici ad essere intervenuti perché c’erano violazioni che abbiamo accertato».

Queste sono naturalmente le considerazioni del sindaco,
che però sembrano non trovare grandi feedback
di sostegno da parte dei frequentatori della sua pagina

Certo c’è sempre un gruppo di supporter che lo invita ad andare avanti e che appoggia la sua scelta di agire con le famose multe da 32mila euro nei confronti dell’artista palermitano. La stragrande maggioranza degli internauti, però, è alquanto critica non solo verso il sindaco, ma pure verso l’assessore alla Polizia municipale.

Alla gente non va proprio giù che uno dei luoghi simbolo di Napoli, Piazza del Plebiscito, sia stato teatro del concerto di Colombo. L’evento, o flash mob che dir si voglia, è stato organizzato (con i permessi accordati dal Comune) dal cantante lo scorso 25 marzo a mo’ di sorpresa in occasione dell’addio al nubilato di Tina Rispoli. Non va giù soprattutto che il Comune non abbia previsto o attuato controlli adeguati per «monitorare» detto flash mob.

Vengono considerate tardive le misure messe in campo
una volta che ormai l’errore era stato compiuto

«Troppe scuse e troppo tardi, ormai i media ci hanno sguazzato e nulla può cancellare questa immagine che offende chi ama veramente questa città e non chi lo fa a chiacchiere», commenta Alba. «Se le istituzioni e la polizia municipale funzionassero normalmente, le violazioni si eviterebbero bloccandole sul nascere. Qui mi sembra che come sempre si versano lacrime di coccodrillo», scrive Max. Raffaele dà sostegno al primo cittadino: «Bravo sindaco mio! Non ti devi giustificare di nulla». Diversa è l’annotazione di Francesco: «Ti ho sempre sostenuto, ma sei stato un fallimento, solo disordini e degrado in città».  Gli fa eco Mario: «Sono stato due volte suo elettore, dunque non critico a prescindere. Ma su questa vicenda non si può soprassedere». C’è pure chi imputa al sindaco il «fallimento» dei servizi in città e chi gli consiglia di dimettersi e di occuparsi in alternativa, «di asfaltare Via Don Bosco».

I commenti del post sulla pagina del primo cittadino:
il 75% sono contro il sindaco, il 25% a favore

Nel momento in cui scriviamo, i commenti contro il sindaco ammontano al 75% del totale (ottanta commenti), quelli a favore, si attestano sul restante 25%. Enzo concorda con de Magistris che bisogna finirla con questa storia, perché tanto, scrive, «lui è occupato a varare la flotta napoletana».

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