Luigi de Magistris e Tony Colombo (fonte Internet)

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Il sindaco Luigi de Magistris ha trovato qualcuno molto più bravo di lui nella gestione della comunicazione. E non stiamo parlando di un politico in rampa di lancio, né di un imprenditore particolarmente brillante tantomeno di un visionario dei social network. Più semplicemente ci riferiamo a Colombo Antonino, detto Tony. Professione cantante neomelodico e autore di hit che si chiamano «Sott ‘e stelle» oppure «Ti amo amore mio». Che, detto così, quest’ultimo titolo, suonerebbe bene in un temino di un bimbo di quinta elementare, ma i gusti sono gusti, e la canzone ha già totalizzato oltre un milione e seicentomila visualizzazioni (ma la stima è nettamente in crescita). Per dire, il video più visto su YouTube di Luigi de Magistris è quello sullo scontro con la giornalista del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli. Sapete quante persone lo hanno cliccato? Appena 60mila.

Chiaro che non ci sia proprio confronto tra i due. E questo nonostante la comunicazione sia stato il valore aggiunto di Giggino in questi anni. Un po’ per sua bravura (i magistrati, d’altronde, hanno dimestichezza) un po’ di più per incapacità degli altri. L’unico che aveva provato a sfidarlo e a infliggergli qualche colpo, in questo settore, era stato Gianni Lettieri. In un confronto al TgR Campania, alle ultime elezioni, lo aveva incalzato sui debiti del Comune, e il sindaco aveva replicato poco e male. La storia però è andata in un’altra direzione.

 

Con Tony Colombo, invece, non c’è stata proprio storia. Il neomelodico pop che piace a Secondigliano così come al Vomero, che fa concerti in Europa e può permettersi di mostrare in diretta da Barbara D’Urso le mail scambiate con l’ufficio del primo cittadino di Napoli, lo ha surclassato. Giggino, per la prima volta, è stato battuto sul campo della comunicazione ed ha provato, a sua spese, che cosa si prova ad avere tutto l’apparato mediatico contro (chiedere ad esempio agli indagati delle famose grandi inchieste di Catanzaro).

Tony Colombo, a differenza di Giggino, non ha chiesto ai giornalisti di non fare più domande sull’argomento (chi è il sindaco di Napoli per dettare l’agenda delle redazioni?) anzi ha mostrato i documenti che dimostrano una cronologia assolutamente aderente al suo racconto. Giggino si è difeso attaccando (male) e parlando del vissuto sospetto delle persone. Un errore dettato forse dalla deformazione professionale. Ma il Comune non è un’aula di tribunale.

 

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT