Titty Astarita

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Giancarlo Tommasone

ad

Tutto è bene quel che finisce bene. Come nella più classica delle favole mediatiche, ci volevano le telecamere delle Iene per far rientrare il caso della calciatrice di Afro-Napoli United esclusa dalla dirigenza, perché prossima candidata in una lista che si presenta nella stessa coalizione della Lega. Titty Astarita, capitano del team femminile e il presidente Antonio Gargiulo hanno fatto pace.

Ma parlavamo di bella favola a favore
di telecamere, mentre, a microfoni spenti
la realtà sarebbe alquanto diversa

Molto lontana da come la si sta raccontando nelle ultime ore. Altro che pace, restano, eccome, le distanze. Eventualmente, la vicenda troverà una soluzione (se la troverà) tra domani e venerdì, quando ci sarà l’incontro tra la società, le calciatrici e Cosimo Sibilia, presidente della Lega nazionale dilettanti. Nel frattempo si sono fatti avanti alcuni presidenti di squadre dilettantistiche per tesserare non solo Titty Astarita, ma l’intero team femminile dell’Afro-Napoli.

Tra essi Armando La Peccerella, che insieme
al fratello Claudio è alla guida del Neapolis

«Io e mio fratello – dichiara Armando La Peccerella a Stylo24confermiamo la volontà di tesserare le ragazze. Poco dopo essere venuto a conoscenza della vicenda ho parlato con Astarita e mi sono detto disponibile a far vestire a lei e alle sue compagne, la nostra maglia. L’azione della dirigenza di Afro-Napoli è un’azione di razzismo al contrario, quanto è successo è gravissimo. Attendo l’evolversi della situazione e sono convinto che il presidente Sibilia, da grande uomo di sport qual è, saprà trovare la soluzione migliore. Per quanto mi riguarda, però, ribadisco che ci troviamo davanti a un comportamento inqualificabile e gravissimo da parte di Afro-Napoli. Addirittura credo che esistano gli estremi per ritirare l’affiliazione alla società, che ha sovvertito uno dei principi basilari dello sport».

Ma tornado espressamente al caso dell’esclusione di Astarita, al momento le posizioni, come scrivevamo, sono ancora divergenti: Afro-Napoli mantiene il punto circa l’impossibilità di avere in squadra un elemento che vuole candidarsi alle prossime elezioni amministrative a Marano, in una colazione politica di cui fa parte la Lega, di contro, le ragazze e in particolare Astarita, tengono a esercitare i propri diritti costituzionali e mantengono il punto sulla loro volontà di continuare a giocare. C’è una possibilità che si affianca a quella del trasferimento in blocco presso un’altra squadra: l’idea di formare un nuovo club con l’aiuto, però, sempre di Afro-Napoli, che potrebbe mettere a disposizione la struttura per gli allenamenti, per gli incontri e aiutare le ragazze anche amministrativamente per la iscrizione al campionato.

Una soluzione, quest’ultima, che servirebbe
a salvare la faccia e le apparenze

E su cui si sta ragionando. C’è però un altro problema, la società guidata da Gargiulo ha tesserato le giocatrici e le dovrebbe svincolare. Va da sé che non svincolandole, le ragazze resterebbero ferme. In caso contrario, se Gargiulo deciderà di ritirare la squadra dal campionato, dopo un certo periodo (circa un mese), il tesseramento andrà ad annullarsi e le ragazze torneranno libere. La situazione è molto più complicata di quanto appaia. Altro che pace fatta. Su tutto incombe la riunione con Sibilia.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT