Alexandro Maria Tirelli, segretario di Lgr, ai microfoni del Tg1

Il segretario di Libertà Giustizia Repubblica: occorre anche condono fiscale per multe e cartelle esattoriali

Il partito Libertà Giustizia Repubblica ha avviato già da tempo la propria campagna contro giustizialismo e pressione fiscale, a ribadirlo, il segretario nazionale di Lgr, l’avvocato penalista Alexandro Maria Tirelli, che lancia come soluzioni l’idea di una amnistia e del condono fiscale per multe e cartelle esattoriali relative al periodo 2019-2020.

Da cosa nascono le due proposte di Lgr?
«Sono dettate essenzialmente dalla necessità di reagire. L’Italia deve uscire dalla sua fase giustizialista. Ormai viviamo in un clima da stato di polizia, di persecuzione sia penale che tributaria. Anche Amnesty International sta iniziando a redigere rapporti sui metodi di violazione delle libertà fondamentali dell’individuo da parte di forze dell’ordine e polizia tributaria».

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E’ così tragica la situazione?
«Assolutamente, sì. Il nostro Paese sta lentamente e inesorabilmente scivolando verso un assetto da regime di stampo socialista, appiattendosi sotto l’aspetto di giustizialismo e pressione fiscale, ai sistemi che potevano trovare fino a 30 anni fa, oltre la cortina di ferro.  Tutto ciò avviene con il consenso delle élite europee e delle banche di affari».

Una locandina tratta dal sito web di Lgr

Crede ci sia un progetto in atto per affossare il nostro Paese?
«Siamo di fronte a quella che definiamo una nuova questione meridionale: se prima con tale termine ci si riferiva allo sfruttamento del Mezzogiorno d’Italia da parte del Settentrione, oggi è l’intera penisola a rischiare, in quanto Sud dell’Europa. La classe politica filo-europeista ha una funzione di agevolazione dello sfruttamento, e di governo del caos in un clima di instabilità permanente».

E’ questo il terreno su cui si sviluppa la battaglia di Lgr?
«Al momento è il terreno principale. Il nostro partito è fermamente convinto che ci sia bisogno di un nuovo patto sociale. Il Covid-19 e la crisi economica che ne è seguita, hanno ulteriormente peggiorato lo stato di sfacelo, già in atto da anni nel nostro Paese, oltre a minare pesantemente la libertà dell’individuo».

Video tratto dal sito web di Lgr

Quali le soluzioni, nell’immediato?
«Bisogna ripartire con un azzeramento delle pendenze e dei carichi delle imprese dei professionisti, liberando energie. Riteniamo sia necessaria, nell’immediato, una amnistia per i reati fino a 4 anni di reclusione, o un indulto. Un procedimento clemenziale non viene attuato dal 2006. Viviamo in un’era segnata dalla pandemia, i cui effetti a lungo termine, non sono stati ancora individuati, ma saranno sicuramente di portata distruttiva. Per cercare di limitare almeno i danni, c’è bisogno inoltre, dell’azzeramento delle procedure disciplinari per i professionisti, e di un condono fiscale per multe e cartelle esattoriali, relative al periodo 2019-2020».

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