venerdì, Settembre 30, 2022
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Tintarella ai tempi del Coronavirus: denunciato all’Arenella

La Municipale non ha voluto sentir ragioni. Il 54enne aveva anche un pannello riflettente

di Luigi Nicolosi

Com’è dura la quarantena ai tempi del Coronavirus. Lo sa bene un 54enne dell’Arenella che questa mattina ha pensato “bene” di prendere il sole seduto su una panchina nella centralissima piazza Medaglie d’Oro con tanto di pannello riflettente. La sua presenza non è però passata inosservata agli occhi di una pattuglia della polizia locale che proprio in quel frangente stava passando al setaccio la zona collinare di Napoli. Nonostante il primo richiamo degli agenti, R.C. ha però tirato dritto alzando la voce e sostenendo che “non stava facendo nulla di male”. Le conseguenze, purtroppo per lui, non si sono fatte attendere.

Preso atto delle intemperanze, gli agenti dell’unità operativa Vomero-Arenella guidata dal capitano Gaetano Frattini non hanno potuto far altro che identificare il 54enne, imponendogli la quarantena e segnalandolo all’Asl, polizia di Stato, carabinieri e, ovviamente, al comando centrale della polizia locale. In caso di recidiva R.C. rischia adesso una pesante denuncia penale con conseguenze ben più consistenti. Stessa sorte è toccata ad A.D.B., 20enne di San Sebastiano al Vesuvio, pizzicato dalla Municipale in via Bartolo Longo mentre si dirigeva verso l’abitazione della fidanzatina. Una spiegazione, quest’ultima, che non ha affatto convinto gli agenti del reperto diretto dal capitano Frattini, i quali, non ritenendo che sussistessero le motivazioni di urgenza e necessità, hanno segnalato il giovane alle autorità competenti. Il 20enne è stato anche denunciato per inosservanza del decreto del 9 marzo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche per lui è dunque scattata la quarantena obbligatoria.

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