Tiberina

Lavoratori e vertici aziendali infuriati dopo la frase choc per ‘spronare’ i dipendenti: “Bisogna bruciare tutto: Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti”, seguita dalle parole “io non ci sto! ca@@o, bisogna reagire”.

Frase presa in rete dal direttore e fatta scorrere sul display dell’azienda dell’indotto Fca. Una iniziativa che non è piaciuta tanto che è stato annunciato per lunedì 15 luglio, dai Si Cobas, dai licenziati gruppo ‘Bruscino’ e dagli attivisti ’48ohm’, un presidio contro tali frasi razziste.

A storcere il naso però sono stati gli stessi vertici aziendali, che hanno chiesto scusa per l’accaduto per colpa del direttore dello stabilimento di Pomigliano d’Arco di Napoli.