martedì, Ottobre 4, 2022
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Tetti di spesa esauriti, a Napoli malati costretti a pagare per tac e farmaci oncologici

Sempre peggio la situazione della sanità nel capoluogo campano: da fine agosto il costo delle analisi sarà tutto sulle spalle dei cittadini.

Verso l’esaurimento, ma è davvero questione di giorni, i tetti di spesa sanitaria a Napoli e in provincia per le attività dei centri accreditati. Come riporta un articolo de ‘Il Mattino’, a firma del collega Ettore Mautone, a Napoli città, da marzo scorso sono a pagamento tutte le indagini di genetica e biologia molecolare, che i pazienti oncologici effettuano, ad esempio, per tipizzare la loro neoplasia dopo la prima diagnosi di tumore. Da inizio giugno stessa sorte per tutte le attività connesse alla diabetologia, con i pazienti costretti a rivolgersi a centri pubblici, raramente organizzati in modo da dare risposte univoche con un unico accesso in un unico centro.

Da metà giugno, a carico del cittadino sono tutte le visite e gli approfondimenti diagnostici legati alla Cardiologia.

La prossima data segnata in rosso sul calendario è il 14 luglio e riguarda la diagnostica per immagini. Per effettuare una tac, una risonanza, una radiografia o una ecografia si dovrà mettere mano al portafogli o indirizzarsi alle strutture distrettuali se dotate di apparecchiature. Il 24 agosto si esauriranno i tetti di spesa anche per le indagini su sangue e urine.

La situazione a Napoli 2 nord

E di certo anche in provincia la situazione non è delle migliori. A Napoli 2 nord, infatti, dal 19 giugno sono finite le risorse per la Cardiologia e il 20 giugno per Medicina nucleare. Da metà luglio toccherà alle analisi di laboratorio e agli inizi di agosto a Radiologia e Diagnostica per immagini. Per Radioterapia, al momento, il busget è sufficiente solo fino a novembre.

La speranza è il provvedimento che ha in cantiere la Regione Campania. Il decreto sostegni prevede azioni che coinvolgano a pieno titolo il privato accreditato. Da Palazzo Santa Lucia si sono battuti per allargare la portata del decreto anche agli accreditati, ma il tempo stringe.

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