Il Comune di Napoli ha investito 35mila euro nell’azione di screening  

Il Minnesota multiphasic personality inventory, abbreviato Mmpi, è uno tra i test di personalità più diffusi e utilizzati in ambito di screening psicopatologico e giuridico-peritale. Il Comune di Napoli, tramite la determina (numero 1 del 19 novembre 2019) ha provveduto all’affidamento diretto della fornitura del servizio, alla ditta Servadio & Partners srl (con sede legale a Genova), per un importo pari a 35mila euro (annualità 2019-2020). Nella delibera a firma del dirigente comunale, Gerardo Ciancio, è possibile leggere, relativamente ai test, che saranno somministrati «agli agenti della polizia locale ai fini della verifica dei requisiti psicologici per il mantenimento dell’arma di ordinanza». La scelta di sottoporre gli agenti al test, è maturata dopo una serie di incontri, svolti per individuare un percorso  di «ausilio alla gestione del mantenimento dell’arma di ordinanza; in particolare – è scritto ancora nella determina -, come risulta dai verbali redatti al termine delle riunioni, si è ipotizzato, in ultima analisi, l’utilizzo dei questionari Mmpi da somministrare agli agenti a cura di professionisti specializzati». A fronte di 1.600 unità armate, in forza attualmente alla polizia municipale di Napoli, il Comune ha commissionato attività di valutazione per circa 700 agenti. «L’attività che si vuole avviare – recita il documento – è quella dello screening annuale, da ripetere successivamente con una periodicità non superiore ai 5 anni. Ad oggi, non risultano, analoghe esperienze in altri Enti». L’attività di monitoraggio avverrà in tre fasi: la somministrazione dei questionari; la stesura del report dei risultati; la consegna degli elaborati. Tutto ciò, nelle intenzioni, servirà anche a fornire un quadro completo dello stato psicologico (relativamente al mantenimento dell’arma di ordinanza) dei singoli agenti che si sottoporranno al test.