L’indagine.

Accompagnato alla frontiera ed espulso dal territorio italiano Mohamed Baazaoui, 56enne tunisino noto come “Ben Amor” e ritenuto vicino al terrorista Anis Amri, considerato responsabile dell’attentato del 2016 a Berlino e ferito a morte durante un controllo di polizia a Milano.

L’uomo, residente a Villa di Briano, è stato bloccato a Frignano ed è destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Caserta. Gli agenti della Digos della Questura casertana hanno accompagnato Baazaoui presso lo scalo aeroportuale di Roma-Fiumicino e imbarcato alla volta di Tunisi. Il 56enne era entrato in Italia la prima volta il 10 agosto 1992.

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Dalle indagini utili a ricostruire la rete di relazioni riconducibile a Amri è emerso che, con altre persone, Baazaoui era stato destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito il 29 marzo 2018, poiché ritenuto componente di un gruppo criminale dedito alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’indagine che ha portato alla sua espulsione rappresenta lo sviluppo di un filone attraverso cui si è giunti all’individuazione dell’esistenza di un’organizzazione criminale transnazionale nell’ambito della quale sono state individuate ed identificate altre persone coinvolte nelle attività illecite.