venerdì, Agosto 12, 2022
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Terremoto nella Fondazione Banconapoli, si è dimessa la Paliotto

La presidente arriva allo scontro con l’ala federiciana dell’Ente. Ma c’è il giallo della pec inviata al Cda e non al consiglio generale

di Fabrizio Geremicca

Rossella Paliotto si è dimessa dalla presidenza della Fondazione Banco di Napoli. Ieri sera ha inviato una pec ai componenti del Consiglio di Amministrazione nella quale ha comunicato la sua intenzione di lasciare l’incarico. Un gesto legato alla vicenda, della quale Stylo24 ha dato conto sabato 30 aprile, della spaccatura che è emersa in seno al Consiglio Generale in relazione alla modifica dello Statuto per ammorbidire la regola del divieto del terzo mandato per chi abbia svolto due incarichi in seno al Consiglio di Amministrazione od al Consiglio Generale. Una ipotesi che è stata bocciata dall’Acri, l’associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio, e che per questo ieri il Consiglio Generale, approvando una risoluzione proposta dal professore universitario Marcello D’Aponte e sostenuta da altri membri, tra i quali Orazio Abbamonte, collega di D’Aponte alla Federico II, ha ritenuto non fosse più perseguibile.

Scontro nel Consiglio di amministrazione

La presidente, che con una decina di componenti del Consiglio averebbe voluto insistere sulla modifica dello Statuto e che ha assistito ieri ad una discussione dai toni molto accesi, ha deciso di andare via. Sia pure – secondo quanto sottolinea un componente del Consiglio Generale che chiede di mantenere la riservatezza sulla sua identità – in maniera irrituale: «La presidente avrebbe dovuto presentare le dimissioni al Consiglio Generale, non al Consiglio di Amministrazione». Nei prossimi giorni si capirà se quello di Paliotto sia stato un errore procedurale o se nasconda la volontà di lasciarsi in ogni caso aperta una strada per un ripensamento, magari dopo che i componenti del Consiglio di Amministrazione le avranno chiesto di rimanere in carica.

Le difficoltà della Fondazione

Certo è che la Fondazione Banco di Napoli attraversa nuovamente una fase difficile dopo che alcuni anni fa lo scontro tra il gruppo riconducibile a Daniele Marrama, docente universitario di Diritto amministrativo vicino all’Opus Dei, all’epoca presidente del Consiglio di Amministrazione, e quello di chi puntava a disarcionarlo sfociò in denunce ed accuse di gravi irregolarità. Lo stesso Marrama fu indagato dalla Procura della Repubblica di Napoli per appropriazione indebita. La sua posizione è stata però archiviata l’estate scorsa.

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