Raniero Madonna (nel cerchio rosso) di Insurgencia strappa le bandiere dalle mani dei compagni dell'Ex Opg Occupato

Centri sociali? No, centri per l’impiego

Aggressioni al governatore Vincenzo De Luca, gli inquirenti accendono i riflettori sugli attivisti del laboratorio occupato Insurgencia, molti dei quali militano anche in Stop Biocidio, collettivo guidato da Raniero Madonna. Non c’è solo la manifestazione condita con lanci di sacchetti della spazzatura dello scorso 30 novembre ad Aversa (l’apertura della relativa inchiesta ha portato a 10 indagati), ma anche la contestazione all’ospedale La Schiana (stesso copione, stesso metodo, stesso obiettivo) di febbraio 2018, e quella culminata sotto Palazzo Santa Lucia, nel marzo dello scorso anno. In mezzo la tentata aggressione, sempre a suon di sacchi neri, mentre De Luca si trovava all’esterno del teatro Politeama, per partecipare a un evento di beneficenza. Secondo gli investigatori, dietro gli attacchi ci sarebbe un’unica regia, quella del centro sociale di Via Vecchia San Rocco.

La regia / Come ipotizzato da Stylo24,
c’è Insurgencia dietro l’aggressione a De Luca

E’ da sempre, e in solitaria, che Stylo24 denuncia come i compagni (o pseudo tali) di Insurgencia (da non confondere con quelli di altre realtà antagoniste napoletane) altro non siano che il braccio operativo del potere. Schierati tutte le volte che c’è da combattere il nemico politico di turno, il nemico politico dell’amministrazione arancione. Li troviamo in piazza sistematicamente prima contro Renzi, poi contro Salvini, ancora e in ogni occasione disponibile, contro De Luca. Il governatore, a nostro parere, sbaglia quando definisce «camorristi» coloro che portano avanti una strategia squadrista contro di lui. Si tratta niente di più, niente di meno, di teppisti, fuorilegge violenti, manifestanti e provocatori a comando. Mossi da chi? Non è importante specificarlo. Chiediamoci, piuttosto perché? Magari per difendere i privilegi di quello che la nostra testata ha ribattezzato un «centro per l’impiego» piuttosto che un centro sociale. E’ il caso di ribadirlo, Insurgencia esprime un assessore alla Cultura e al Turismo a Palazzo San Giacomo, Eleonora De Majo, più di un consigliere comunale a Via Verdi.

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di punire gli squadristi della monnezza

In Città Metropolitana il sindaco Luigi de Magistris ha nominato Pietro Rinaldi (ex consigliere comunale) capo di Gabinetto. E non solo, al vertice della III Municipalità di Napoli c’è il compagno Ivo Poggiani, e suo «fratello» (lo definisce così) Egidio Giordano, che riveste il ruolo di assessore alla Cultura (stessa delega della già citata compagna di vita di Giordano, Eleonora De Majo). Va da sé che per difendere tale tipo di locale establishment (parliamo pur sempre della terza città d’Italia) c’è bisogno di muoversi compatti contro chi prova a combattere il potere e il sistema unico dominante. Tutto ciò perfino riciclandosi ambientalisti, e sposando la causa di Greta Thunberg.

Gli pseudo antagonisti napoletani / Insurgencia,
ci risiamo: piazza un altro colpo in III Municipalità

Adesso tira assai la difesa dell’ambiente (soprattutto di quello planetario), fa moda, curriculum e soprattutto dà tanta visibilità. Ed ecco che Raniero Madonna, non si sa né come, né da chi sia stato nominato, risulta essere il portavoce napoletano di Fridays for Future. Ma a proposito di Madonna e degli attacchi a De Luca, siccome noi siamo democratici (a differenza di molti altri pseudo compagni della rivoluzione dei rafanielli) riportiamo anche quanto ha scritto poco fa su Facebook, riprendendo un post di Stop Biocidio. «Come tutti i veri #camorristi siamo sotto la regione Campania, alla luce del giorno e mettendoci le nostre facce, per raccontare chi siamo, cosa facciamo e cosa significano per noi le #sacchette ( simboliche, finte, piene di carta) su #DeLuca», annota l’attivista in attesa di rilasciare una intervista a Fanpage.