In manette i presunti responsabili della feroce aggressione avvenuta nella movida il 25 gennaio scorso. Le due giovani vittime finirono in ospedale in gravi condizioni

di Luigi Nicolosi

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Fuga finita per i responsabili del brutale accoltellamento consumatosi l’inverno scorso a piazza Bellini ai danni di due giovani malcapitati. A finire in manette, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono stati Dario Ruocco, 35 anni; e Umberto Calienno, 30 anni. Al termine di una serrata attività di indagine coordinata dalla Procura di Napoli, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro hanno notificato l’ordinanza applicativa della misura di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due indagati gravemente indiziati del reato di tentato omicidio ai danni di un ragazzo, nonché sottoposti a indagini preliminari per il reato di lesioni aggravate ai danni di un amico della vittima.

I fatti si sono verificati al sera del 25 gennaio scorso in piazza Bellini, all’epoca gremita dalla folla di giovani del sabato sera. Due ragazzi insanguinati e in evidente stato di choc chiedevano aiuto a una pattuglia dei carabinieri, raccontando di essere stati accoltellati poco prima da due sconosciuti. Soccorsi immediatamente e portati presso il vicino ospedale dei Pellegrini, i carabinieri procedevano a svolgere le prime indagini. Le vittime riferivano che, poco prima dell’aggressione, si erano recati in un bar di Piazza Bellini con un gruppetto di amici. All’interno del bar, era nata una futile discussione tra uno di loro e un ragazzo sconosciuto: per evitare problemi il gruppo di amici si era allontanato. Mentre si incamminava verso le macchine, il gruppetto di amici si era reso conto di essere inseguito da due ragazzi, uno dei quali era quello con il quale si era verificato il litigio. Il gruppetto di amici cercava di seminare i due inseguitori che, anche grazie all’aiuto di un terzo complice, allo stato non identificato, raggiungevano e bloccavano due componenti del gruppetto, aggredendoli. Ne nasceva una colluttazione violenta nel corso della quale uno dei tre assalitori intimava agli altri due: “Cacciate i coltelli!”, colpendo, poi, con più fendenti le vittime al torace e all’inguine. Uno dei giovani, colpito al torace, era ricoverato in gravi condizioni al Pellegrini, avendo riportato la lesione della pleura.

Gli aggressori, poi, ritornavano nel locale di piazza Bellini, dove si trattenevano per il resto della serata, come se niente fosse accaduto, allontanandosi solo a seguito dell’arrivo delle forze dell’ordine, condotte sul posto dagli amici delle vittime. I carabinieri procedevano a sentire sia le vittime che i loro amici e successivamente ad acquisire i filmati delle telecamere collocate nelle vie cittadine teatro della brutale aggressione. Dalla visione delle immagini, si ricostruivano nel dettaglio i momenti salienti dell’inseguimento e dell’aggressione, nonché dell’allarmante noncuranza della quale avevano dato prova gli aggressori, tornati presso il locale di Piazza Bellini, dopo aver accoltellato i due ragazzi. L’analisi dei filmati consentiva, altresì, di identificare due degli aggressori che avevano agito a volto scoperto.Fondamentale era anche il contributo fornito sia dalle vittime che dai loro amici che riconoscevano le foto dei due indagati. Inoltre, emergeva che uno di loro era stato controllato, pochi giorni dopo l’efferata aggressione, sempre a piazza Bellini. All’atto del controllo, presentava sullo zigomo un ematoma procuratosi, come riferito sia dalle vittime che dai loro amici, nel corso della rissa nata nella fase iniziale dell’aggressione. Gli indagati sono sottoposti alla custodia cautelare in carcere per il reato di tentato omicidio, commesso con l’uso di coltelli e aggravato da futili motivi.

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