A Tenerife, nel Comune di Arona, il 48enne Nicola Fiorillo, residente a Trentola-Ducenta (Caserta) è stato arrestato dalla squadra di ricerca e cattura latitanti spagnola ‘Udyco Central’ di Madrid e dal Commissariato di Tenerife, su indicazione dei carabinieri di Trentola-Ducenta, perché colpito da mandato di arresto europeo con le accuse di pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minorenni. Secondo gli inquirenti, aveva progettato la fuga in Brasile.

Il mandato di arresto in questione è scaturito dalle indagini condotte dai militari dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli, dal procuratore aggiunto Raffaele Falcone e dal sostituto procuratore Cristina Curatoli, quando, a maggio del 2018, dopo la perquisizione domiciliare e informatica, sono stati trovati nello studio dell’uomo un personal computer con circa 4mila video di rapporti sessuali tra ragazzini e maggiorenni. Scoperti anche 40 video riprodotti dal 48enne mentre aveva rapporti sessuali con minorenni.

 

L’inchiesta ha fatto emergere che il 48enne avrebbe promesso alle sue presunte vittime regali di qualsiasi genere in cambio delle prestazioni sessuali, talvolta offrendo loro cocaina. Al termine dell’attività di indagine, il 13 maggio scorso, il gip di Napoli, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, che però è reso irreperibile. Fino a quando, a due mesi circa dalla fuga, si è scoperto che l’uomo si era rifugiato nel Comune di Arona, a Tenerife, da italiani già residenti in Spagna. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno scoperto che il ricercato, per scappare alla giustizia italiana, aveva progettato la sua fuga in Brasile, prenotando un biglietto aereo nei giorni immediatamente successivi all’avvenuta cattura.

L’uomo, secondo gli accertamenti, aveva intenzione di trasferirsi in Brasile, a Fortaleza. Di qui la decisione di far scattare il blitz. Sono stati contattate le forze dell’ordine spagnole che, seguendo gli elementi forniti dai militari dell’Arma di Trentola-Ducenta, hanno rintracciato l’uomo nel primo pomeriggio del 29 luglio scorso all’aeroporto di Tenerife. Attualmente l’arrestato si trova nel carcere dell’isola spagnola in attesa del suo rimpatrio in Italia per essere poi giudicato in merito ai fatti contestati.