venerdì, Febbraio 3, 2023
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Telefonino in carcere: accuse in frantumi per boss Antonio D’Ausilio

Le accuse del super pentito Gennaro Carra erano infondate, assolto in primo grado il rampollo della camorra di Bagnoli

Dopo la recente condanna per associazione mafiosa, si è visto recapitare anche una nuova accusa: quella aver custodito un telefono cellulare durante il periodo di detenzione nel carcere di Oristano. Le ricostruzioni rese agli inquirenti dal pentito Gennaro Carra (nella foto a destra), ex numero due del clan Cutolo del rione Traiano, si sono però rivelate del tutto infondate e per il ras di Bagnoli Antonio D’Ausilio (nella foto a sinistra), difeso dall’avvocato Raffaele Chiummariello è arrivata la piena assoluzione. Il verdetto è stato emesso ieri mattina dal giudice monocratico Alfano del tribunale di Napoli. La Procura aveva invece chiesto la condanna del ras.

Per il rampollo della mala flegrea le cose erano invece andate meno bene nel marzo scorso, quando lui e gli uomini del suo clan rimediarono una sonora batosta giudiziaria: sedici condanne, tra cui un ergastolo. Fine pena mai, infatti, per Vittorio Albano, presunto killer del parcheggiatore abusivo Gaetano Arrigo. Condanne severe anche per i ras della cosca di Bagnoli: Antonio D’Ausilio ha rimediato 18 anni di reclusione nonostante la confessione e il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Il fratello Felice D’Ausilio ha invece incassato 12 anni di carcere. Queste, nel dettaglio, le condanne inflitte dal giudice di primo grado al termine del processo celebrato con il rito abbreviato: Vittorio Albano, ergastolo; Biagio Ciccarelli, 8 anni; Eugenio Ciotola, difeso dall’avvocato Carmine Di Somma, 4 anni a fronte degli 8 anni chiesti dalla Procura; Concetta D’Alterio, 2 anni e 6 mesi; Antonio D’Ausilio, 18 anni; Felice D’Ausilio, 12 anni, Alessandro De Falco, pentito, 14 anni; Giuseppe De Falco, 12 anni; Romualdo Diomede, 12 anni; Gaetano Fiorentino, 12 anni; Aniello Mosella, 12 anni; Gianluca Noto, pentito; 6 anni; Maria Poerio, 2 anni e 2 mesi; Daniele Raiano, 6 anni; Grazia Sarnelli, 3 anni, Lucian Mihai Stanica, pentito, 12 anni; Pasqualina Cirella, assolta. Albano aveva invece incassato l’ergastolo.

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