sabato, Dicembre 3, 2022
HomePrimo Piano«Telecamera spenta», alunna con la leucemia cacciata dalla lezione

«Telecamera spenta», alunna con la leucemia cacciata dalla lezione

Il caso durante la Dad dell’Istituto linguistico Diaz di Ottaviano. Snobbato l’esposto inviato dalla famiglia della ragazza al dg Franzese e al ministro Bianchi

Ha dell’incredibile quanto si è registrato lo scorso 23 febbraio, nel corso di una lezione a distanza. Una 17enne che frequenta il quarto anno del Linguistico Diaz di Ottaviano, è stata pesantemente redarguita dal dirigente scolastico, e costretta ad abbandonare la lezione (di educazione fisica). Motivo? La ragazza che aveva scoperto da alcuni mesi di essere affetta da leucemia, e sottoposta a una pesante cura a base di cortisone, aveva tenuto la telecamera spenta.

Il momento attraversato dalla giovane a causa della patologia che la interessa, era stato comunicato a tutti gli organi dell’istituto superiore, ma il preside – stando all’esposto presentato dalla famiglia della 17enne -, quel 23 febbraio è intervenuto a gamba tesa, e nonostante il prof di educazione fisica, avesse ribadito la situazione della ragazza, l’ha invitata ad accendere la telecamera, in caso contrario la studentessa era da considerarsi assente. Perché, avrebbe detto: la legge è uguale per tutti.

L’IMBARAZZANTE
SILENZIO DELLE ISTITUZIONI

La storia al momento non ha epilogo, perché l’esposto presentato dalla famiglia – tramite il legale, avvocato Maria Spina – non è stato preso minimamente in considerazione, né dal direttore generale dell’Ufficio scolastico campano, Franzese, né dal ministro all’Istruzione, Bianchi. La notizia è stata riportata dal quotidiano Metropolis.

Articoli Correlati

- Advertisement -