martedì, Agosto 9, 2022
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Tassa sulle mance di camerieri, facchini e concierge

Svolta della cassazione: le donazioni diventano legate al rapporto di lavoro dipendente

I supremi giudici della cassazione hanno decretato un nuovo principio di diritto: camerieri, addetti alla reception, facchini e concierge non potranno più arrotondare il loro stipendio con le mance dei clienti. Le donazioni, che nelle strutture di lusso, spesso, sono particolarmente cospicue, devono essere considerate una voce dello stipendio.

Il fisco ha contestato gli incassi di un impiegato di un hotel a 5 stelle sulla Costa Smeralda in Sardegna: il caso è arrivato in cassazione, con un ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro una decisione della Commissione tributaria regionale della Sardegna. Il capo ricevimento dell’hotel di cui sopra, in un solo anno, aveva guadagnato, solo di mance, 84mila euro: la cifra, secondo l’Agenzia delle Entrate, doveva essere dichiarata e sottoposta a tassazione. Quest’ultima è stata respinta dall’uomo dipendente, che è stato quindi accusato di evasione fiscale; secondo i magistrati tributari, però, le donazioni fatte dagli avventizi non potevano essere considerate tassabili, visto che le mance arrivavano dai clienti, senza un intervento del datore di lavoro. Ma, la cassazione, ha ribaltato la sentenza.

Per questi ultimi, la mancia deriva dal rapporto di lavoro. Sostanzialmente, il dipendente del lussuoso hotel ha percepito quella cospicua mancia perché, appunto, dipendente del lussuoso hotel. Adesso la palla passa alla commissione tributaria della regione sarda, che dovrà riesaminare il caso del capo ricevimento dell’hotel in Costa Smeralda.

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